Barelli (FI) avvisa la Lega: “Noi secondo partito in coalizione, no al taglio del canone Rai”
di Antonio FraschillaPaolo Barelli
Presidente Paolo Barelli, perché questa tensione tra Forza Italia e la Lega? Pensa sia dovuta al sorpasso elettorale che avete compiuto?
“Lo escludo. Che Forza Italia sia la seconda forza della coalizione è ormai chiaro da diverso tempo: i risultati elettorali sono pubblici. Ma questa evidenza non ha cambiato il nostro atteggiamento che è sempre di confronto leale, tra pari, basato sulle idee. Non ci sono tensioni se non che abbiamo dato seguito, su una singola norma di un provvedimento peraltro non decisivo, a quanto avevamo detto da tempo e per tempo”.
Onorevole perché per voi è importante non cedere sul canone Rai?
“Forza Italia si è detta da sempre contraria a togliere qualche euro dal canone in bolletta per farli pagare da un’altra parte agli italiani, prendendo cioè le coperture per 430 milioni dalla fiscalità generale, cioè dai cittadini stessi. Se tale ingente somma fosse veramente disponibile, sarebbe meglio investirla per abbassare le tasse al ceto medio con il taglio dell’I…
Presidente Paolo Barelli, perché questa tensione tra Forza Italia e la Lega? Pensa sia dovuta al sorpasso elettorale che avete compiuto?
“Lo escludo. Che Forza Italia sia la seconda forza della coalizione è ormai chiaro da diverso tempo: i risultati elettorali sono pubblici. Ma questa evidenza non ha cambiato il nostro atteggiamento che è sempre di confronto leale, tra pari, basato sulle idee. Non ci sono tensioni se non che abbiamo dato seguito, su una singola norma di un provvedimento peraltro non decisivo, a quanto avevamo detto da tempo e per tempo”.
Onorevole perché per voi è importante non cedere sul canone Rai?
“Forza Italia si è detta da sempre contraria a togliere qualche euro dal canone in bolletta per farli pagare da un’altra parte agli italiani, prendendo cioè le coperture per 430 milioni dalla fiscalità generale, cioè dai cittadini stessi. Se tale ingente somma fosse veramente disponibile, sarebbe meglio investirla per abbassare le tasse al ceto medio con il taglio dell’Irpef o per migliorare la sanità abbattendo, ad esempio, le liste di attesa”.
Quali sono le vostre proposte in manovra di bilancio che considerate prioritarie?
“Il taglio di due punti dell’aliquota Irpef: dal 35 al 33 per cento fino a 50-60mila euro. Il rinvio della sugar tax, che colpirebbe aziende e famiglie. Ma anche il mantenimento dell’esclusione dell’Iva per il terzo settore, cioè le associazioni no profit e gli enti non commerciali. Chiediamo un turn over al 100 per cento per le forze dell’ordine, la detassazione per le aziende che reinvestono i propri utili, un aumento delle pensioni minime e contributi a un settore dirimente per la nostra democrazia e in forte stress come l’editoria. Vediamo dove si potrà arrivare perché, sia chiaro, per Forza Italia i conti dello Stato devono rimanere in ordine”.
Forza Italia è in crescita, perché secondo lei? Qual è il motivo? Forse i vostri toni pacati rispetto al trumpismo della Lega pagano di più?
“Perché gli italiani, al Nord come al Sud, apprezzano il nostro lavoro e il nostro posizionamento: siamo moderati, punto di equilibrio della coalizione, ma anche concreti. Cerchiamo e otteniamo risultati senza urlare, senza cercare scontri o piazzare bandierine. Ognuno ha il suo stile, il nostro, evidentemente piace. Come noi siamo contenti se i nostri alleati crescono nei consensi, siamo sicuri che lo sono anch’essi riguardo il nostro successo”.
Pensa che le tensioni possano creare problemi alla tenuta del governo e all’azione parlamentare ? Secondo lei la premier Meloni dovrebbe intervenire?
“Assolutamente nessun problema. Deluderemo anche questa volta chi pensa che basti un punto di vista diverso su una singola misura per far tremare -o addirittura cadere- il governo e la nostra maggioranza che ha vinto nettamente le elezioni politiche nel 2022. Sosterremo fino alla fine lealmente e con convinzione la presidente Giorgia Meloni e lei, come ha sempre fatto sinora, saprà trovare il punto di equilibrio nell’interesse degli italiani”.
Presidente Barelli, Tajani ha detto che Forza Italia per i numeri che ha oggi può ambire a una delega come quella che aveva Fitto. Per voi quanto sarebbe importante?
Il fatto che Forza Italia cresca non vuol dire che chiede posizioni. Con Antonio Tajani lavoriamo per rappresentare le necessità dei cittadini nell’interesse del paese e nella leale collaborazione con la nostra maggioranza di governo. Sta a Giorgia Meloni, perché è lei la premier, trovare le soluzioni più opportune in settori, quelli che lascia Fitto, importanti e delicati per la vita del paese.