In Europa "non cediamo di un millimetro e anzi rilanciamo l'integrazione europea: presidieremo la priorità del partito socialista europeo e del Pd". Così Elly Schlein intervenendo all'iniziativa romana di Energia Popolare promossa da Stefano Bonaccini.
Sulla stessa linea il capodelegazione Pd a Strasburgo Nicola Zingaretti: "In Europa noi stiamo lavorando, siamo in prima fila per fermarli: non permetteremo mai che la destra governi in Europa. Non c'è nessun cedimento ma protagonismo per impedire che destra europea si impadronisca di spazio Europa".
Così i dem rispondono indirettamente al leader 5S Giuseppe Conte che ieri aveva definito il voto del Pd alla nuova commissione di von der Leyen “un grave errore politico”.
Ue, il Pd si interroga sul voto con la destra a von der Leyen: “Noi responsabili, ma ora vigileremo”
"Non è il fatto di trovarsi a votare con Meloni e FdI, – ha continuato il presidente del Movimento – è un grave errore di prospettiva politica. La Commissione Von der Leyen 2 non è progressismo, se vogliamo fare i progressisti dobbiamo farlo a tutto tondo". "La Commissione von der Leyen 2 oggi significa austerità, – ha aggiunto – non più Next Generation Eu. Parlano solo di transizione militare, non di transizione ecologica. Credo che sia stato commesso un grande errore politico, non un inciampo o un infortunio".
La segretaria Pd è tornata anche sulle alleanze nel cosiddetto campo largo. “Sappiamo che si può lavorare tanto e bene con le altre forze di opposizione, anche quando ci sono sensibilità diverse su alcuni temi: siamo stati noi i primi a dare l'esempio, tenendo in considerazione le differenze interne e le diverse sensibilità", ha detto Schlein.
Anche il padrone di casa Bonaccini interviene su quanto accaduto a Strasburgo. “Da Lega no a Fitto”, commenta il il presidente dem che incalza la premier: “Cara presidente Meloni, ha votato contro la commissione. Cosa aspetti di conseguenza a buttarli fuori dal Governo italiano?”.