"Noi siamo carne, sangue, passioni di qualcosa che viene da lontano e che andrà ancora più lontano”. È un passaggio del suo discorso di Trieste, nel 2017, citato oggi da Giorgia Meloni nel settimo anniversario del congresso FdI. “Noi siamo un capriccio della storia”, “siamo la destra autonoma”, le frasi più ispirate dell’intervento della leader dell’allora terza gamba dell’opposizione di centrodestra al governo Gentiloni. Discorso che lancerà l’intuizione politica dell’appello ai patrioti e l’ambizione alla leadership: “Non ci sottovalutate”, avvertiva la leader riconfermata di FdI.
Oggi come allora Meloni torna idealmente a Trieste, d’altro canto dicembre è un mese importante per la premier e il suo partito. Il 28 dicembre 2012 FdI viene fondata. È a dicembre di cinque anni dopo che FdI celebra il secondo congresso, appunto a Trieste, quello dell’abbandono dei simboli del Msi e di Alleanza nazionale. È a dicembre che dal 2021 si svolge la kermesse di Atreju, che quest’anno troverà il…
"Noi siamo carne, sangue, passioni di qualcosa che viene da lontano e che andrà ancora più lontano”. È un passaggio del suo discorso di Trieste, nel 2017, citato oggi da Giorgia Meloni nel settimo anniversario del congresso FdI. “Noi siamo un capriccio della storia”, “siamo la destra autonoma”, le frasi più ispirate dell’intervento della leader dell’allora terza gamba dell’opposizione di centrodestra al governo Gentiloni. Discorso che lancerà l’intuizione politica dell’appello ai patrioti e l’ambizione alla leadership: “Non ci sottovalutate”, avvertiva la leader riconfermata di FdI.
Oggi come allora Meloni torna idealmente a Trieste, d’altro canto dicembre è un mese importante per la premier e il suo partito. Il 28 dicembre 2012 FdI viene fondata. È a dicembre di cinque anni dopo che FdI celebra il secondo congresso, appunto a Trieste, quello dell’abbandono dei simboli del Msi e di Alleanza nazionale. È a dicembre che dal 2021 si svolge la kermesse di Atreju, che quest’anno troverà il suo sfogo niente meno che al Circo Massimo. Insomma, è un mese caratterizzato da una forte connotazione identitaria.
Proprio ricordando il 2 dicembre di sette anni fa, e citando il suo intervento sui social, che la premier torna a usare toni accantonati per forza di cose da quando siede a palazzo Chigi. “Parole – scrive Meloni su X – che credo rappresentino chi eravamo, chi siamo e chi sempre saremo". "Quella determinazione - continua Meloni - è la stessa che ci guida oggi: la consapevolezza che ogni passo avanti è una conquista per i valori che ci hanno uniti e che ci hanno portato fin qui. Avanti, sempre a testa alta".
Ecco poi il video dell’intervento di sette anni fa.
"In questa sala, fuori da qui - questo il passaggio dell'intervento - voglio dire a tutti: non ci sottovalutate, perché noi siamo un capriccio della storia e della politica. Noi siamo carne, sangue, passioni di qualcosa che viene da lontano e che andrà ancora più lontano. Noi siamo la storia e la cultura politica. Siamo le idee e la loro realizzazione. Siamo il passato che serve al futuro. Siamo la coerenza che non è stata mai tradita. Siamo le scarpe piene di fango e le mani pulite. Noi siamo la destra autonoma, libera capace di costruire una sua proposta diversa da quella di tutti gli altri ma con la quale tutti gli altri dovranno fare i conti".
Si tratta dello stesso video, riproposto dalla leader FdI non a caso, il 22 luglio 2022. Non un giorno qualsiasi ma quello in cui sciogliendo le Camere, il presidente Mattarella chiude l’esperienza del governo Draghi. Parte la campagna elettorale. A corredo del video, “Noi siamo pronti” scrive sui social Meloni, che due mesi dopo vincerà le elezioni.