Autonomia, Tajani esulta dopo lo stop della Consulta: “Va corretta, c’è tempo fino al 2027”
di Lorenzo De Cicco“Le motivazioni della Consulta sull’autonomia? Noi lo avevamo detto che servivano correzioni. La riforma va fatta bene”. Il vicepremier Antonio Tajani, parlando con Repubblica a margine dell’assemblea dell’Alis all’auditorium della Conciliazione, fa capire che molte delle contestazioni della Corte alla legge Calderoli Forza Italia le aveva già messe in conto. Ed esternate a suo tempo, pur votando la riforma bandiera dei leghisti, per disciplina di coalizione.
In 166 pagine di sentenza pubblicate oggi, le toghe di piazza del Quirinale hanno certificato l’impossibilità per lo Stato centrale di trasferire alle regioni alcune materie strategiche, dalle politiche energetiche al commercio estero. Proprio su questa delega, oggi in capo alla Farnesina, il leader di FI aveva espresso una forte contrarietà, in una lettera spedita dopo l’estate al collega Calderoli.
“Le motivazioni della Consulta sull’autonomia? Noi lo avevamo detto che servivano correzioni. La riforma va fatta bene”. Il vicepremier Antonio Tajani, parlando con Repubblica a margine dell’assemblea dell’Alis all’auditorium della Conciliazione, fa capire che molte delle contestazioni della Corte alla legge Calderoli Forza Italia le aveva già messe in conto. Ed esternate a suo tempo, pur votando la riforma bandiera dei leghisti, per disciplina di coalizione.
In 166 pagine di sentenza pubblicate oggi, le toghe di piazza del Quirinale hanno certificato l’impossibilità per lo Stato centrale di trasferire alle regioni alcune materie strategiche, dalle politiche energetiche al commercio estero. Proprio su questa delega, oggi in capo alla Farnesina, il leader di FI aveva espresso una forte contrarietà, in una lettera spedita dopo l’estate al collega Calderoli.
“Noi lo avevamo detto che alcune materie non erano trasferibili, come il commercio estero - spiega Tajani all’uscita dell’evento dell’Alis - L’autonomia va fatta bene, servono alcune correzioni. La Lega chiede di accelerare? Noi porteremo avanti tutte e tre le riforme, come anche il premierato e la giustizia, entro la fine della legislatura”. A cui mancano quasi tre anni. Per FI, riprende il vicepremier azzurro, “la riforma più importante, fondamentale, è quella della giustizia”.
Il titolare della Farnesina conferma a Repubblica anche che è in arrivo il decreto per il decimo pacchetto di armi all’Ucraina. “Ci stiamo coordinando con la Difesa, arriverà entro fine anno. Ovviamente informeremo il Copasir, come giusto che sia”.