ROMA — Non si trasferiscono pacchetti di materie ma «solo funzioni», e solo dopo «rigorose istruttorie» che ne mostrino «i vantaggi». Non potranno essere affidati alle Regioni settori nevralgici: dall’energia al commercio estero, dalle politiche ambientali alle reti di trasporto, compresi porti e aeroporti. Né si potranno toccare «le norme generali sull’istruzione», portatrici di «una valenza uni…