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Esposito: “Ho patito 7 anni di indagini. Nel mio Pd il garantismo non c’è più”

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Intervista all’ex senatore dem archiviato dopo 2.589 giorni sotto inchiesta: “Mi hanno chiamato in tanti, non Schlein. Con la politica ho chiuso. E Salvini ha ragione: se una toga sbaglia deve pagare”
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ROMA — Stefano Esposito li ha contati tutti: 2.589 giorni sotto inchiesta. «Perché li ho ancora sulla schiena», si sfoga l’ex senatore del Pd ora che il gip di Roma ha fatto cadere tutte le accuse, dopo 7 anni. Archiviato.

Come scoprì di essere indagato?

«Per caso, era il 2 novembre 2017. Mi chiama l’allora assessore di Torino Lavolta e mi fa: chi è l’avvocato che hai nominato? Ti hanno indagato insieme a me, per turbativa d’asta».

Le accuse diventeranno molto più gravi.

«Corruzione e traffico d’influenze».

Poi la vicenda finì sui giornali.

«Da marzo 2018, senza soluzione di continuità fino al 2021. Poi a ondate fino a metà 2023. Solo quando la Corte costituzionale ha dichiarato illegittime…

ROMA — Stefano Esposito li ha contati tutti: 2.589 giorni sotto inchiesta. «Perché li ho ancora sulla schiena», si sfoga l’ex senatore del Pd ora che il gip di Roma ha fatto cadere tutte le accuse, dopo 7 anni. Archiviato.

Come scoprì di essere indagato?

«Per caso, era il 2 novembre 2017. Mi chiama l’allora assessore di Torino Lavolta e mi fa: chi è l’avvocato che hai nominato? Ti hanno indagato insieme a me, per turbativa d’asta».

Le accuse diventeranno molto più gravi.

«Corruzione e traffico d’influenze».

Poi la vicenda finì sui giornali.

«Da marzo 2018, senza soluzione di continuità fino al 2021. Poi a ondate fino a metà 2023. Solo quando la Corte costituzionale ha dichiarato illegittime le intercettazioni, si è smesso di scriverne».

Da senatore dell’Antimafia lei si spese per far ritirare l’interdittiva antimafia all’amico imprenditore Muttoni. Non c’era reato, ma è stato quantomeno ingenuo?

«No, io interpretavo il mio ruolo di parlamentare in quel modo lì. Mi sporcavo le mani, seguivo tante vicende, anche di persone non amiche. Tornassi indietro, farei il senatore invisibile, quello che non risponde mai al cellulare».

Si spese pure per far atterrare l’aereo di Madonna, in orari diversi da quelli stabiliti.

«Sì, ma le mie azioni sono state trasformate in reati. Ci poteva stare un labile sospetto investigativo. Ma ce ne passa da qui a trasformarlo in un’indagine che ha impiegato risorse come per un mafioso di caratura. Sono stato intercettato 500 volte, Muttoni 33mila. Come due boss».

E secondo lei perché?

«Forse per la mia attività a favore della Torino-Lione. In questa città per molti i No Tav erano i nuovi partigiani. E il fatto che io li abbia martellati ha creato un clima».

Il Pd torinese oggi le esprime solidarietà.

«Se se la risparmiavano, era meglio. Ma che c… hanno in testa? Si può scrivere che la giustizia funziona, dopo 7 anni. Ipocriti. Io ho scontato una pena, per un’indagine che non doveva neanche partire».

Chi l’ha chiamata del Pd?

«Gli amici di una vita. Orfini, Orlando, Fiano, Guerini, Pinotti, Zanda... Renzi ha fatto un tweet».

Schlein, che non c’era ai tempi, ma ora è la segretaria?

«Mi sarei stupito se fosse successo. Non l’ha fatto con altri massacrati come me. Nel partito in cui sono cresciuto l’avrebbe dovuto fare».

Il Pd l’ha abbandonata perché subalterno ai 5S?

«Il Pd non è più una comunità. La cultura garantista del Lingotto e del Pds è scomparsa».

Ha raccontato che per due anni si è vergognato di uscire di casa.

«Mi accusavano di essermi venduto la carica. E per uno diventato senatore da figlio di un bidello l’onorabilità è tutto. Ora la mia è persa, anche per un sistema dell’informazione penoso, ma dovevo resistere per i miei figli e mia moglie».

Le riforme di Nordio le piacciono?

«Totalmente inutili. C’è un’unica riforma che serve: chi sbaglia paga».

Lo dice anche Salvini.

«Eh ma ragazzi, ha ragione. Poi magari io la declino in un modo diverso. Ma un magistrato che viene sconfessato dalla Cassazione, dalla Consulta, può non pagare?».

In soldi?

«Anche in soldi. Io non posso nemmeno chiedere i danni, perché non sono stato arrestato».

Tornerà in politica?

«Ho chiuso».

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