ROMA — Italia e Francia contro l’accordo commerciale tra Europa e i Paesi del Mercosur. Giorgia Meloni ed Emmanuel Macron contro Ursula von der Leyen, primo sponsor del patto di libero scambio con i paesi sudamericani. A sera, la frattura nella Ue è fragorosa. E a certificare lo scontro ci pensano fonti ufficiali di Palazzo Chigi: «Confermiamo che l’approfondimento delle relazioni con i paesi del Mercosur è una priorità strategica per l’Ue, oltre che per l’Italia, ma il governo ritiene che non vi siano le condizioni per sottoscrivere l’attuale testo».
Non è una pietra tombale, perché Meloni lascia aperto uno spiraglio: «La firma può avvenire solo a condizione di adeguate tutele e compensazioni in caso di squilibri per il settore agricolo». Ma il timore è che lo scambio generi concorrenza svantaggiosa. Non a caso, Roma chiede di verificare che anche oltreoceano vengano rispettate le norme Ue sui controlli veterinari e fitosanitari, oltre a controlli di qualità. E invoca «un sistema di …
ROMA — Italia e Francia contro l’accordo commerciale tra Europa e i Paesi del Mercosur. Giorgia Meloni ed Emmanuel Macron contro Ursula von der Leyen, primo sponsor del patto di libero scambio con i paesi sudamericani. A sera, la frattura nella Ue è fragorosa. E a certificare lo scontro ci pensano fonti ufficiali di Palazzo Chigi: «Confermiamo che l’approfondimento delle relazioni con i paesi del Mercosur è una priorità strategica per l’Ue, oltre che per l’Italia, ma il governo ritiene che non vi siano le condizioni per sottoscrivere l’attuale testo».
Non è una pietra tombale, perché Meloni lascia aperto uno spiraglio: «La firma può avvenire solo a condizione di adeguate tutele e compensazioni in caso di squilibri per il settore agricolo». Ma il timore è che lo scambio generi concorrenza svantaggiosa. Non a caso, Roma chiede di verificare che anche oltreoceano vengano rispettate le norme Ue sui controlli veterinari e fitosanitari, oltre a controlli di qualità. E invoca «un sistema di compensazione» adeguato: «L’eventuale via libera italiano resta condizionato alla previsione di misure concrete ed efficaci per tenere in conto le preoccupazioni del settore agricolo europeo».
Una posizione simile a quella di Parigi. A margine del recente G20 a Rio de Janeiro, Macron aveva confidato ad alcuni giornalisti italiani la soddisfazione per la scelta della premier di bloccare l’intesa, in sintonia con la Francia. E ieri l’Eliseo ha ribadito a von der Leyen che «il progetto di accordo tra l’Ue e il Mercosur è inaccettabile nella sua forma attuale. Continueremo a difendere senza sosta la nostra sovranità agricola».
La presidente della Commissione, però, non sembra intenzionata a fermarsi. Vola a sorpresa in Uruguay per trattare con i leader sudamericani e oggi stesso dovrebbe chiudere la parte tecnica di un negoziato che va avanti da un quarto di secolo. «Il traguardo è ormai vicino – scrive su X - Mettiamoci al lavoro per raggiungerlo».