✕

M5S, quanto vale Grillo? I sondaggisti: “Toglierebbe voti a Conte ma non andrebbe oltre il 4%”

Beppe Grillo, fondatore del M5S 

Ascolta l'audio

Secondo Vassallo dell’istituto Cattaneo, Noto e Ghisleri, il fondatore difficilmente potrebbe eguagliare il successo iniziale. “Due terzi dell’elettorato starebbero con Conte (ora tra l’11 e il 13%) e un terzo con il garante”
2 minuti di lettura

Un partito di Grillo difficilmente potrà attrarre un numero di elettori tale da poter eguagliare il successo iniziale dei 5 Stelle. Ma un risultato certo lo otterrebbe: togliere un bel po’ di voti a Giuseppe Conte e a quel che resta del Movimento. I sondaggisti sono del tutto concordi sul poco appeal di un eventuale partito con Beppe Grillo frontman e dietro la frangia dura e pura dei grillini della prima ora, dall’ex sindaca di Roma Virginia Raggi ad Alessandro Di Battista: rilevano però il colpo che potrebbe dare all’attuale Movimento 5 Stelle già in crisi di consensi e dato tra l’11 e il 13 per cento a livello nazionale. Intanto, oggi riparte le votazioni sulla figura del garante richieste

Secondo Salvatore Vassallo, dell’Istituto Cattaneo, “in genere le…

Un partito di Grillo difficilmente potrà attrarre un numero di elettori tale da poter eguagliare il successo iniziale dei 5 Stelle. Ma un risultato certo lo otterrebbe: togliere un bel po’ di voti a Giuseppe Conte e a quel che resta del Movimento. I sondaggisti sono del tutto concordi sul poco appeal di un eventuale partito con Beppe Grillo frontman e dietro la frangia dura e pura dei grillini della prima ora, dall’ex sindaca di Roma Virginia Raggi ad Alessandro Di Battista: rilevano però il colpo che potrebbe dare all’attuale Movimento 5 Stelle già in crisi di consensi e dato tra l’11 e il 13 per cento a livello nazionale. Intanto, oggi riparte le votazioni sulla figura del garante richieste

Secondo Salvatore Vassallo, dell’Istituto Cattaneo, “in genere le scissioni animate da chi è stato sconfitto all’interno del suo partito non hanno vita lunga”: “Tutte le esperienze di micro-scissioni non hanno avuto molto successo – dice – soprattutto se avviate da figure che hanno perso una partita dentro il loro partito storico”. Vassallo non vede inoltre molto spazio nel Paese per “una forza politica che chiede una mobilitazione contro le élite e la casta politica”: “Rispetto alla nascita del Movimento 5 Stelle oggi il sistema politico si è del tutto riconfigurato verso – aggiunge - un bipolarismo spinto, e questo rende ancora minore il margine di manovra di un eventuale partito di Grillo che comunque potrebbe danneggiare la formazione guidata oggi da Conte. Ma è difficile pensare che possa sostituirla”.

M5s, Ghisleri: "Quanto vale Conte senza Grillo né brand? E il fondatore da solo?"

Ma un partito di Grillo che percentuale di voti potrebbe ottenere? Il sondaggista Antonio Noto ha chiesto alla base di elettori del Movimento 5 Stelle chi sceglierebbe tra una lista guidata da Conte e una da Grillo. Ed ecco la risposta: “Dalla nostra stima i due terzi dell’elettorato 5 Stelle voterebbero il partito di Conte e un terzo quello di Grillo – dice Noto – insomma, considerando che oggi il Movimento a livello nazionale parte da un consenso intorno all’11 per cento, il 7 per cento resterebbe fedele a Conte e il 4 per cento andrebbe verso Grillo”.

Per i sondaggisti un tema chiave rimane quello dei temi portati avanti da Grillo: ambiente, rivoluzione tecnologica, aiuto alle fasce povere e marginali del Paese. “Temi sui quali, è vero, c’è grande attenzione da parte dell’elettorato, anche tra chi oggi non va più a votare – continua Noto – ma questo stesso elettorato ha già dato una volta fiducia a Grillo e oggi sulla sua figura prevale la delusione. Grillo quindi rischia di essere poco credibile perché ha già deluso quell’elettorato”.

Sul fronte Movimento 5 Stelle, invece, di certo ci sarebbe un danno da una eventuale nascita del partito del comico ligure: “Il tema vero è capire quanto valgono i Cinquestelle se perdono il brand firmato dal fondatore – dice la sondaggista Alessandra Ghisleri intervistata a Metropolis sul sito di Repubblica - nel momento in cui i partiti tendono ad essere individualisti, Conte non so se è così forte a tenere insieme tutto il costrutto dei Cinquestelle. Lo zoccolo duro è ancora legato ai valori iniziali come l’ambiente. La domanda insomma è quanto vale Conte senza brand né Grillo”.

Leggi i commenti