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Multe Covid, medici in rivolta: “Stop diseducativo e pericoloso”

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Salvini difende il provvedimento, ma Fontana: “Chi pagò, ora sembra fesso”. Ronzulli chiede il dietrofront: “Norma inaccettabile” Schlein: “Ammiccano a chi viola le regole”
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Milano — Il colpo di spugna della destra sulle multe ai No Vax scatena la protesta delle opposizioni, ma soprattutto dei medici. Per il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, si tratta di «un condono raccattavoti diseducativo e irrispettoso». Massimo Andreoni della Società italiana di malattie infettive e tropicali è preoccupato: «Essere per principio contrari alla vaccinazione obbligatoria è sempre un po’ pericoloso perché quello che può accadere in futuri eventi pandemici non è prevedibile». Né si può escludere che non se verifichino altri in futuro: «Eviterei di dire mai più vaccinazioni e isolamenti. Saranno i fatti a dettare le misure, non i pregiudizi». Secondo Matteo Bassetti del San Martino di Genova «l’Italia è il paese dei condoni, delle regole non seguite e degli evasori legalizzati. Bel messaggio natalizio con varie emergenze sanitarie alla porta».

Milano — Il colpo di spugna della destra sulle multe ai No Vax scatena la protesta delle opposizioni, ma soprattutto dei medici. Per il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, si tratta di «un condono raccattavoti diseducativo e irrispettoso». Massimo Andreoni della Società italiana di malattie infettive e tropicali è preoccupato: «Essere per principio contrari alla vaccinazione obbligatoria è sempre un po’ pericoloso perché quello che può accadere in futuri eventi pandemici non è prevedibile». Né si può escludere che non se verifichino altri in futuro: «Eviterei di dire mai più vaccinazioni e isolamenti. Saranno i fatti a dettare le misure, non i pregiudizi». Secondo Matteo Bassetti del San Martino di Genova «l’Italia è il paese dei condoni, delle regole non seguite e degli evasori legalizzati. Bel messaggio natalizio con varie emergenze sanitarie alla porta».

Ai tempi del vaccino contro il Covid la destra di FdI e Lega si mostrò comprensiva quando non contigua alle ragioni dei No Vax. Basti pensare che né Giorgia Meloni né Matteo Salvini condivisero post social mentre si vaccinavano, loro abituati a pubblicare tutto, mentre altri leader contribuivano anche con una foto a promuovere la campagna vaccinale. Ora la decisione del Consiglio dei ministri di due giorni fa, cioè sospendere le multe da 100 euro nei confronti degli over 50, degli appartenenti alle forze dell’ordine, del personale sanitario e delle altre categorie che per legge avrebbero dovuto vaccinarsi contro il Covid e non lo fecero, conferma l’attenzione a quel mondo.

«Quel periodo è alle spalle, quindi chiudere una volta per tutte il contenzioso con il passato è un segno di pacificazione dovuto», dice il leader della Lega. Al presidente della Camera Lorenzo Fontana invece non basta: «A me non è mai piaciuto che ci fosse una multa per una questione di vaccinazione ma se qualcuno quella multa l’ha pagata per una questione di onestà adesso fa la figura di essere stato un fesso, non è bello». Nel centrodestra però Licia Ronzulli (Forza Italia) attacca: «Cancellarle è inaccettabile e significa far finta di dimenticare cos’ha rappresentato il Covid. Quella dei No Vax era tutt’altro che una battaglia di libertà e spero che durante la discussione del Milleproroghe nelle aule parlamentari la maggioranza torni sui suoi passi».

A sinistra, la segretaria del Pd Elly Schlein ragiona: «A chi va a strizzare l’occhio questo governo? A chi evade il fisco e a chi non rispettava le regole quando erano difficili per tutti». Nicola Fratoianni (Avs) conferma: «È pericoloso perché si ammicca a quel sentimento antiscientifico che circola nelle nostre società». Riccardo Magi (+Europa) fa notare come, con una scelta del genere, si mini «il rapporto di fiducia fra istituzioni e cittadini».

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