ROMA — «Giuseppe Sala è un’importante risorsa del centrosinistra. Sarebbe molto positivo se lui si rendesse disponibile ad aiutare a costruire una federazione vincente alle prossime elezioni politiche». Il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, vicepresidente dell’Anci, entra nel dibattito che si è aperto attorno alla creazione di un centro, di «un soggetto liberal democratico e riformista» che a suo giudizio «deve stare in uno schema di centrosinistra».
Oltre al sindaco di Milano Giuseppe Sala, potrebbe essere della partita anche Ernesto Maria Ruffini che lascia l’Agenzia delle entrate. A muoversi in questo caso è il mondo cattolico. Secondo lei, serve in questa fase storica un nuovo soggetto politico così connotato?
«Non credo ci sia più spazio per un partito dei soli cattolici, ma penso che ci sia bisogno del contributo dei cattolici democratici nel centrosinistra. Occorre favorire la formazione di una aggregazione credibile di impronta liberale e riformista che stia stabilmente nel c…
ROMA — «Giuseppe Sala è un’importante risorsa del centrosinistra. Sarebbe molto positivo se lui si rendesse disponibile ad aiutare a costruire una federazione vincente alle prossime elezioni politiche». Il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, vicepresidente dell’Anci, entra nel dibattito che si è aperto attorno alla creazione di un centro, di «un soggetto liberal democratico e riformista» che a suo giudizio «deve stare in uno schema di centrosinistra».
Oltre al sindaco di Milano Giuseppe Sala, potrebbe essere della partita anche Ernesto Maria Ruffini che lascia l’Agenzia delle entrate. A muoversi in questo caso è il mondo cattolico. Secondo lei, serve in questa fase storica un nuovo soggetto politico così connotato?
«Non credo ci sia più spazio per un partito dei soli cattolici, ma penso che ci sia bisogno del contributo dei cattolici democratici nel centrosinistra. Occorre favorire la formazione di una aggregazione credibile di impronta liberale e riformista che stia stabilmente nel centrosinistra».
Per lei dovrebbe il federatore deve essere Sala? Con quali obiettivi?
«Sala può essere una grande risorsa per i riformisti. Il centrosinistra se vuole giocarsi la partita delle prossime elezioni politiche deve costruire una piattaforma programmatica credibile ed essere capace di aggregare attorno a questa piattaforma la maggioranza degli elettori».
Quale sarebbe il valore aggiunto?
«Ad alcuni segmenti di elettorato del centrosinistra adesso manca un interlocutore dell’ala più riformista liberal democratica che non ha intenzione di consegnarsi alla destra. Serve creare un progetto di governo per veder riconosciute le proprie istanze e sentirsi parte di un disegno strategico alto per il governo del Paese».
Qual è il ruolo del Pd?
«Il Pd vince se riesce contemporaneamente a crescere come partito e a favorire l’aggregazione di un contenitore politico liberal democratico».
Carlo Calenda resta ancorato a un Terzo polo né di destra né di sinistra. Sala invece parla di questa alleanza liberal democratica. Si è molto distanti ancora da un percorso comune?
«Io credo che oggi il sistema sia ormai strutturalmente bipolare e credo che ci possa essere uno spazio importante per le istanze liberal democratiche nel centrosinistra. Va favorito. Questa geometria strutturalmente bipolare peraltro gli italiani la conoscono bene perché è quella che normalmente si verifica nel governo delle città in cui vengono costruite coalizioni plurali. Nelle città e nei comuni il bipolarismo esiste da oltre trent’anni».
Lei è coordinatore dei primi cittadini del Pd, si è spesso parlato di un partito dei sindaci. È all’orizzonte?
«Personalmente non credo al partito dei sindaci ma credo invece che ci sia bisogno di un contributo di contenuto e di approccio ai problemi che possono dare i sindaci al partito. Governiamo le principali città del Paese e migliaia di comuni, sappiamo bene che tenere insieme protezione sociale e crescita è la condizione di sviluppo e coesione delle nostre comunità. Attorno a questi cardini di impostazione che coniugano ideali e pragmatismo possiamo dare il nostro contributo per costruire programma e unità della coalizione».
Con la segretaria Elly Schlein avete già parlato di questo programma di governo?
«Insieme alla segretaria, vogliamo lavorare nei prossimi mesi, anche a partire dalle città, per portare idee ed esperienze concrete e attorno a quelle vogliamo coinvolgere le migliori esperienze dei mondi economici, del terzo settore, delle professioni, per confrontarci sulle scelte fondamentali da compiere. Ascoltare e aggregare le energie positive del Paese, soprattutto dei giovani, è ciò che serve per costruire il futuro centrosinistra di governo».