Cambiano i vertici dell’Associazione nazionale magistrati e cambierà l’intero assetto. A fine gennaio si vota per eleggere i nuovi rappresentati del sindacato delle toghe e l’attuale presidente Giuseppe Santalucia, che fa parte della corrente di sinistra Area, come previsto, non si ricandiderà. “Quattro anni di impegno intensissimo e faticoso, seppure molto gratificante, sono sufficienti, e credo che nella difesa dell’indipendenza e dell’autonomia della magistratura occorra evitare ogni personalizzazione. Perciò è giusto che altri prendano le redini della rappresentanza”, ha confermato in un’intervista al Corriere della Sera.
Insieme a lui anche i vice Salvatore Casciaro, di Magistratura indipendente, e Alessandra Maddalena di Unicost. Con ogni probabilità sarà Magistratura indipendente, la corrente vicina alla destra, ad avere la maggioranza del parlamentino delle toghe e a scegliere quindi il presidente in un momento in cui lo scontro tra la magistratura e il governo ha superato il …
Cambiano i vertici dell’Associazione nazionale magistrati e cambierà l’intero assetto. A fine gennaio si vota per eleggere i nuovi rappresentati del sindacato delle toghe e l’attuale presidente Giuseppe Santalucia, che fa parte della corrente di sinistra Area, come previsto, non si ricandiderà. “Quattro anni di impegno intensissimo e faticoso, seppure molto gratificante, sono sufficienti, e credo che nella difesa dell’indipendenza e dell’autonomia della magistratura occorra evitare ogni personalizzazione. Perciò è giusto che altri prendano le redini della rappresentanza”, ha confermato in un’intervista al Corriere della Sera.
Insieme a lui anche i vice Salvatore Casciaro, di Magistratura indipendente, e Alessandra Maddalena di Unicost. Con ogni probabilità sarà Magistratura indipendente, la corrente vicina alla destra, ad avere la maggioranza del parlamentino delle toghe e a scegliere quindi il presidente in un momento in cui lo scontro tra la magistratura e il governo ha superato il livello di guardia.
Ci sono stati punti di convergenza tra le varie correnti dell’Anm, la separazione delle carriere è stato uno di questi e anche Magistratura indipendente ha usato toni critici nei confronti della riforma che il Parlamento ha intenzione di approvare a gennaio in prima lettura alla Camera.
Ma il sindacato si è spaccato quando invece si è trattato di prendere una posizione sulla decisione del governo di fare ricorso in Cassazione contro la sentenza dei tribunali, primo fra tutti quello di Roma, di sospendere il trattenimento dei migranti in Albania e chiedere alla Corte di giustizia europea chiarimenti riguardo il decreto Paesi sicuri. E subito dopo l’esecutivo ha deciso di spostare le competenze i materia di immigrazione dalla sezioni specializzate alle Corti d’appello. Tema più che mai attuale in questi giorni. Proprio a gennaio la nave Libra tornerà a portare migranti in Albania e avere dalla propria parte i vertici dell’Anm al governo può far comodo.