Zagarolo – Duecentonove. È il braccio di Evin dove vengono rinchiusi gli oppositori politici. Alessia Piperno, travel planner romana e viaggiatrice per passione, ha trascorso lì un mese e mezzo. «Eravamo in sette in una cella di quattro metri per due. Da mangiare mi diedero pomodori marci e per scacciare la paura della morte contavo le lucine sul soffitto. Erano 628, accese tutto il giorno sulle …