Si fa presto a dire congresso, in casa Lega. Ampiamente annunciato da Matteo Salvini per l'inizio del 2025, al momento non si conosce né la data né il luogo. E oltretutto, manca pure il regolamento congressuale.
L'assise del Carroccio, nella versione 2.0 della Lega per Salvini premier, il cui statuto è in vigore dal 2018, sarebbe la prima vera (più o meno) dal 2017 a questo parte. Allora, a Parma, si chiamava ancora Lega Nord è Salvini stravinse 80-20 contro Gianni Fava, ai tempi assessore regionale lombardo che incarnava l'anima federalista. Umberto Bossi fu impietosamente fischiato dalla platea, di fatto fu l'incoronamento definitivo del "Capitano". Ma anche a questo giro difficilmente ci saranno sorprese. Si va dritti verso la candidatura unica dell'attuale segretario federale.
Si fa presto a dire congresso, in casa Lega. Ampiamente annunciato da Matteo Salvini per l'inizio del 2025, al momento non si conosce né la data né il luogo. E oltretutto, manca pure il regolamento congressuale.
L'assise del Carroccio, nella versione 2.0 della Lega per Salvini premier, il cui statuto è in vigore dal 2018, sarebbe la prima vera (più o meno) dal 2017 a questo parte. Allora, a Parma, si chiamava ancora Lega Nord è Salvini stravinse 80-20 contro Gianni Fava, ai tempi assessore regionale lombardo che incarnava l'anima federalista. Umberto Bossi fu impietosamente fischiato dalla platea, di fatto fu l'incoronamento definitivo del "Capitano". Ma anche a questo giro difficilmente ci saranno sorprese. Si va dritti verso la candidatura unica dell'attuale segretario federale.
Il prossimo Consiglio federale del partito dovrebbe stilare infatti le regole del congresso, nel quale a livello statutario "si stabilisce la linea politica e programmatica della Lega e valuta le attività svolte dalle articolazioni territoriali regionali". Poi, "qualsiasi documento, per essere oggetto di discussione e votazione, deve essere presentato dattiloscritto e sottoscritto secondo le norme previste nell’apposito regolamento del congresso". Che, come detto, manca. Il Consiglio federale poi "determina il numero totale dei delegati al congresso federale. Su tale base si procede alla suddivisione degli stessi tra le varie articolazioni territoriali regionali seguendo le modalità previste da apposita norma regolamentare". La quale, pure questa, manca.
Con ogni probabilità, comunque, il congresso si terrà a febbraio, oppure a inizio marzo. Se per quello della Lega Lombarda un confronto vero e acceso c'è stato, con l'elezione finale di Massimiliano Romeo, in questo federale manca la materia prima: un reale contendente alla leadership. Per dire, Romeo aveva cominciato la sua campagna elettorale interna per la guida del partito lombardo (la segreteria regionale più importante del Carroccio) con oltre un anno di anticipo rispetto alla convocazione del congresso. Anche per questo suo muoversi in anticipo, il candidato di stretta osservanza salviniana Luca Toccalini si era ritrovato a dover rincorrere, e poi a ritirarsi pochi giorni prima dello svolgimento.
Nulla di tutto questo sta avvenendo oggi. Salvini, vicepremier e ministro, appena assolto sul caso Open Arms, non ha rivali. Il nord che vorrebbe un riposizionamento del partito - meno sovranismo e più anima settentrionale - non ha mai davvero messo in discussione la sua guida. Una volta varate le regole, poi, si capirà se ci potranno essere semplicemente mozioni, o documenti, da proporre alla platea e che possano in qualche modo condizionare il segretario.