Cecilia Sala avrà questa sera, nel carcere di Evin, a Teheran, una mascherina da mettere sugli occhi. Così da spegnere la luce che il regime iraniano tiene sempre accesa nella sua cella, come in quelle delle altre detenute per ragioni politiche. «Tortura bianca», la chiamano. Nella prigione in cui è costretta Sala ci sarà anche un panettone, del cioccolato, pacchi di sigarette. E la speranza che …