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Boccia–Sangiuliano, rivelazioni di fine anno: il decreto firmato e la email sulla finta gravidanza

Maria Rosaria Boccia con Gennaro Sangiuliano
Maria Rosaria Boccia con Gennaro Sangiuliano 

Dagospia mostra il documento siglato dall’allora titolare della Cultura. Affaritaliani.it pubblica un messaggio dell’imprenditrice al giornalista: “Sarai un super babbo”

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ROMA – Non è ancora finita. L’ultimo dell’anno, due documenti riaccendono il caso Boccia-Sangiuliano. Dagospia pubblica l'atto di nomina dell'imprenditrice di Pompei controfirmato dall’allora ministro della Cultura.

E Affaritaliani.it rende nota una mail nella quale la donna parla al giornalista Rai di una gravidanza (che non sarebbe mai esistita).

Sarai "un super babbo”, scrive Boccia a Sangiuliano il 23 agosto, poco prima che la vicenda salga alle cronache. Qualche riga dopo, nella mail, la donna campana sembra alludere di nuovo alla presenza di un figlio: “Stai tranquillo, sarà orgoglioso di te”.

E poi ancora: “Noi scappiamo, domani abbiamo il controllo”. Proprio la gravidanza – di cui non ci sarebbero mai state conferme – sarebbe tra le ragioni che hanno bloccato la finalizzazione della nomina di Boccia a consigliera ai Grandi eventi del Collegio romano: l’ex ministro avrebbe, in quel caso, attribuito un incarico alla donna dalla quale stava aspettando un figlio.

Il documento di Dagospia, datato al primo agosto, più di venti giorni prima delle conversazioni sulla gravidanza, dimostra che Sangiuliano avesse quantomeno firmato la nomina di Boccia, prima di bloccarne la formalizzazione.

“La dott.ssa Maria Rosaria Boccia - si legge nel decreto - è chiamata a collaborare con il ministro in qualità di Consigliere per i grandi eventi. Nell'ambito di tale incarico la dott.ssa Maria Rosaria Boccia collaborerà altresì con l'ufficio stampa e con gli altri uffici di diretta collaborazione del Ministro, con riferimento, in particolare, al settore dei grandi eventi". Il ruolo, specifica il documento, sarebbe stato ricoperto "a titolo gratuito".

In verità, Sangiuliano, in una discussa intervista al Tg1 del 4 settembre, aveva già ammesso di aver avviato l'iter per l’assegnazione del ruolo: "Dopo aver riscontrato delle doti organizzative l’ho nominata a titolo gratuito consigliere. Il rapporto d’amicizia è poi diventata una relazione sentimentale, ho portato avanti il discorso della nomina. Ma mi sono consultato con alcuni amici e mi hanno detto che poteva esserci un conflitto di interessi, anche senza giurisprudenza in merito".

Dunque la conclusione: "Ho mandato una mail al capo di gabinetto in cui lo invitavo a interrompere il percorso di nomina".

Due giorni dopo, il 6 settembre 2024, Gennaro Sangiuliano ha lasciato il ministero della Cultura, diventando il primo ministro dimissionario del governo Meloni.

La versione dell’avvocato di Boccia

In merito a questo articolo, scrive a Repubblica l’avvocato di Boccia, Francesco Di Deco. “La ricostruzione dei fatti riguardanti la mia assistita è destituita di ogni fondamento ed assolutamente non corrispondente al vero”. L’avvocato riferisce di aver già contestato ad Affari Italiani che il “contenuto pubblicato è altamente diffamatorio e per nulla corrispondente al vero”.

Prosegue Di Deco: “Per ciò che concerne la motivazione che ha impedito la prosecuzione della nomina è apparso chiaramente nel corso della puntata di Report come ciò sia stato causato dal diktat della moglie dell’ex ministro”. In più “nel riportare uno stralcio dell’intervista l’articolo erroneamente riporta l’ho nominato a titolo gratuito, mentre, come si evince da quanto si allega, il reale contenuto è mi era venuta l’idea di nominarla”.

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