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Caso Todde, tempi lunghi per la decadenza. Salvini: subito al voto

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Domani inizia l’iter in consiglio regionale sulle contestazioni sulle spese elettorali della 5stelle che punta alla sospensiva immediata
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Il caso Sardegna tiene banco a livello politico. Il centrodestra continua chiede le dimissioni della governatrice Alessandra Todde, dopo la notifica dell’atto della Corte d’Appello che ne chiede la decadenza per irregolarità nelle spese elettorali: possibile anche l’apertura di una indagine della procura che ha ricevuto l’incartamento. Ieri, auspicando un ritorno alle urne, è intervenuto per la prima volta un leader nazionale della destra: «Che figuraccia, se le accuse venissero confermate spero che i sardi possano tornare a votare subito, le regole vanno rispettate», dice il segretario della Lega e vicepremier Matteo Salvini.

Anche nel centrosinistra non mancherebbero i malumori per come è stata gestita la vicenda dallo staff della presidente sarda, che con i suoi legali prepara comunque due contromosse: impugnare l’atto di decadenza e chiederne la sospensiva alla giunta per le elezioni del consiglio regionale «per approvare il bilancio e mettere in sicurezza i conti della Sardegna».…

Il caso Sardegna tiene banco a livello politico. Il centrodestra continua chiede le dimissioni della governatrice Alessandra Todde, dopo la notifica dell’atto della Corte d’Appello che ne chiede la decadenza per irregolarità nelle spese elettorali: possibile anche l’apertura di una indagine della procura che ha ricevuto l’incartamento. Ieri, auspicando un ritorno alle urne, è intervenuto per la prima volta un leader nazionale della destra: «Che figuraccia, se le accuse venissero confermate spero che i sardi possano tornare a votare subito, le regole vanno rispettate», dice il segretario della Lega e vicepremier Matteo Salvini.

Anche nel centrosinistra non mancherebbero i malumori per come è stata gestita la vicenda dallo staff della presidente sarda, che con i suoi legali prepara comunque due contromosse: impugnare l’atto di decadenza e chiederne la sospensiva alla giunta per le elezioni del consiglio regionale «per approvare il bilancio e mettere in sicurezza i conti della Sardegna».

Intanto da domani partirà formalmente l’iter in Consiglio regionale su questa delicata vicenda che sulla carta rischia di far tornare al voto i sardi. Il presidente Piero Comandini, del Pd, preso atto del documento del collegio di garanzia elettorale della Corte d’Appello che dispone la «decadenza dalla consigliera Todde» contestando una decina di irregolarità, trasmetterà la documentazione alla giunta per le elezioni. Questa dovrà, entro novanta giorni, decidere cosa fare: se portare subito al voto dell’aula la decadenza di Todde, e quindi dell’intero Consiglio regionale, oppure prendere atto della sospensiva e soprattutto del ricorso di Todde attendendo così un esito giudiziario definitivo.

I legali della presidente 5 stelle hanno già annunciato l’impugnazione dell’atto della Corte d’Appello, anche se non è chiaro se il ricorso avverrà al Tar o al giudice civile: «Di certo chiederemo la sospensiva rispetto alla richiesta della Corte d’Appello, anche perché siamo in sessione di bilancio e dobbiamo approvarlo in tranquillità per dare continuità alla macchina amministrativa e dare così risposte ai cittadini sardi», dicono dallo staff della governatrice.

Il ricorso e la richiesta di sospensione consentiranno di prendere tempo: se la giunta per elezioni attenderà un esito giudiziario definitivo potrebbero passare anni. In ogni caso da domani la questione sarà al vaglio dei componenti della giunta per le elezioni, che saranno convocati in una seduta formale «entro la settimana». Il presidente del consiglio regionale, Comandini, convocherà anche una conferenza dei capigruppo per discutere sul piano politico l’iter.

Alcuni esponenti del centrodestra, come il meloniano Paolo Truzzu sconfitto da Todde, chiederanno il voto immediato in aula dell’atto di decadenza: «La giunta e il Consiglio regionale non si avventurino in tentativi di riforme epocali - dice - ma mettano subito in sicurezza i conti della Regione e dei sardi e si torni al urne». Anche l’ex governatore Christian Solinas invoca «il ritorno alle elezioni». Per il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri le contestazioni non sono sanabili: «Negli atti riguardanti la sua candidatura ci sono violazioni non sanabili — dice — non ha nemmeno indicato il mandatario o il suo conto corrente. Non si tratta quindi di cose alle quali si possa porre rimedio».

Dal centrosinistra, sostegno a Todde arriva da Alleanza verdi e sinistra: «Andiamo avanti con il nostro mandato politico, tutto si risolverà», dicono dal gruppo regionale di Avs.

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