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SpaceX, il governo frena: “Nessuna firma”. Musk: “Siamo pronti”. Schlein: “Governo chiarisca subito”

Elon Musk

Elon Musk

 (reuters)

Il leader del M5s Giuseppe Conte: “La premier decide in base ai rapporti personali con uno degli aspiranti padroni del mondo?”. Il segretario di Iv Matteo Renzi: “1,5 miliardi a un privato senza gara”

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Chiarimenti, subito. Le opposizioni vanno all’attacco dopo l’indiscrezione di Bloomberg su un possibile accordo tra l’esecutivo e la compagnia SpaceX di Elon Musk per un contratto da 1,5 miliardi di euro. E a stretto giro Palazzo Chigi replica con una nota: “La presidenza del Consiglio smentisce che siano stati firmati contratti o siano stati conclusi accordi tra il governo italiano e la società SpaceX per l'uso del sistema di comunicazioni satellitari Starlink”.

"Le interlocuzioni con SpaceX – continua il comunicato – rientrano nei normali approfondimenti che gli apparati dello Stato hanno con le società, in questo caso con quelle che si occupano di connessioni protette per le esigenze di comunicazione di dati crittografati”. La presidenza del Consiglio nega “ancora più categoricamente la notizia che il tema di SpaceX sia stato trattato durante l'incontro con il Presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump”, definendo l’ipotesi “semplicemente ridicola”.

Mentre il governo cerca di gettare acqua sul fuoco, Elon Musk rilancia su X le trattative in corso: “Pronti a fornire all'Italia la connettività più sicura e avanzata!”. Il commento del patron di Tesla risponde a un post del suo collaboratore italiano Andrea Stroppa, in difesa della qualità dei servizi di SpaceX: “Starlink è la tecnologia migliore e più sicura al mondo”.

Sulla questione si esprime anche il vicepremier Matteo Salvini che afferma: "Musk è un protagonista dell'innovazione a livello mondiale: un eventuale accordo con lui per garantire connessione e modernità in tutta Italia non sarebbe un pericolo ma una opportunità. Confido che il governo acceleri in questa direzione, perché offrire servizi migliori ai cittadini è un dovere”.

Le opposizioni sono in pressing perché il governo fornisca più dettagli sulla vicenda nelle sede opportune. Per la segretaria del Pd Elly Schlein le spiegazioni fornite dalla presidenza del Consiglio non sono sufficienti: "Non pensi di cavarsela con qualche riga affidata alle agenzie di stampa e ai giornali amici. Giorgia Meloni e il suo governo vengano immediatamente a riferire in Parlamento sulle trattative con Musk”, scrive la leader dem in una nota. “L’Italia non si svende”, continua: “Se 1.5 miliardi di soldi degli italiani per portare i satelliti del miliardario americano nel nostro Paese è il prezzo che dobbiamo pagare per la sua amicizia noi non ci stiamo”.

"Siamo di fronte a notizie inquietanti ed è necessario che il governo venga al più presto in Parlamento a chiarire le scelte che vengono fatte riguardo temi così delicati", chiedono i presidenti dei gruppi del Pd Francesco Boccia, Chiara Braga e Nicola Zingaretti. I dem sottolineano che "solo due settimane fa” la premier Meloni “negava l'ipotesi di accordo”. Se invece l’intesa fosse reale, aggiungono i capigruppo democratici, la presidente del Consiglio “in un colpo solo, regalerebbe i dati sensibili italiani a Musk, distruggerebbe aziende pubbliche e private del settore delle reti, continuando a svendere asset strategici del nostro Paese”.

Sempre per il Pd, interviene anche Stefano Graziano: “Meloni smentisce, Salvini dice che è un opportunità e Musk si dice pronto – afferma -. Evidenti divisioni e confusione nella maggioranza e poca trasparenza: il governo venga in Parlamento a chiarire cosa sta accadendo”.

L’Europa sta alla finestra e attende maggiori dettagli. La Commissione Ue "non commenta per principio” sulle possibili intese “mentre sono in fase di discussione”, dice Thomas Regnier, un portavoce dell’organo. “Non abbiamo ricevuto nessuna informazione dalle autorità italiane”, specificando: “L'Italia è uno Stato sovrano e può stringere accordi”. Per ora la Commissione non si espone sui possibili rischi per “la sovranità tecnologica Ue”: “Quando avremo le informazioni, valuteremo”

“Immediata trasparenza di fronte al Parlamento”, invoca il leader del Movimento 5 stelle Giuseppe Conte: "I ‘patrioti’ al governo – scrive l’ex premier sui social – stanno mettendo la nostra sicurezza nazionale nelle mani di Musk alla modica cifra di 1,5 miliardi pubblici?”. E poi ancora: “Tutto questo può essere deciso sulla base di rapporti personali tra la nostra premier e uno degli aspiranti padroni del mondo?”.

“Ricordo che in Italia esistono ancora delle leggi e che nessuno ha abolito il Parlamento”, incalza sulla stessa linea il leader di Italia viva Matteo Renzi: “Il governo – dice l’ex premier su X – non può dare un miliardo e mezzo a un privato senza gara o comunque evidenza pubblica. Mi aspetto la smentita di Palazzo Chigi nei prossimi minuti”. Smentita poi arrivata. “Se Musk vuole investire in Italia è il benvenuto”, precisa Renzi: “Se Musk vuole i soldi dei contribuenti italiani, Meloni deve spiegare perché, come e quando. Mi sembra il minimo, no?”.

Il deputato di Avs Angelo Bonelli parla di “un precedente gravissimo che non può passare inosservato” e si domanda “se Giorgia Meloni utilizzi soldi pubblici per ingraziarsi politicamente Donald Tump e Elon Musk”.

"Ma non erano sovranisti?”, è la domanda provocatoria del segretario di +Europa Riccardo Magi: “Il governo Meloni – aggiunge il deputato – sta appaltando il sistema delle telecomunicazioni italiano a un grosso imprenditore, che è anche membro di un governo straniero, ovvero Elon Musk, che si sarebbe garantito un contratto, senza gara, da 1,5 miliardi di euro”, dunque “una questione delicatissima per la sicurezza del nostro Paese”. Per il leader di Azione Carlo Calenda è “estremamente pericoloso siglare contratti con Starlink mettendo pezzi della nostra sicurezza in mano ad un pazzo sempre più fuori controllo, che si intromette puntualmente e violentemente nelle questioni europee di politica interna”.

Il senatore di Italia viva e componente del Copasir Enrico Borghi mette in fila “gli effetti politici della cenetta con proiezione in Florida” di Giorgia Meloni: "Primo: il ministro degli Esteri italiano lasciato all'oscuro di tutto, e messo da parte come un maggiordomo silente. Secondo: il portavoce di una azienda straniera diventa il punto di riferimento del governo sovranista italiano". E poi ancora, continua il senatore di Iv: “Terzo: come conseguenza, si prenota un assegno da staccare da parte del governo italiano a favore del nuovo leader americano. Quarto: incidentalmente, – conclude – filtra la notizia che il capo dei servizi segreti italiani si è dimesso. Tu chiamale, se vuoi, emozioni da resort...".

In difesa della maggioranza interviene il presidente di Noi Moderati Maurizio Lupi: "L'opposizione, dovrebbe basarsi sulla realtà, non sulla fantasia. Non avendo notizie se le inventano”, attacca. “È davvero triste – conclude – lo spettacolo di un'opposizione che si inventa un fantomatico accordo del governo con una società di Elon Musk e che a fronte di una secca e categorica smentita con una nota ufficiale di Palazzo Chigi, che per la pseudonotizia arriva a usare il termine 'ridicola', tenta disperatamente di insistere”.

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