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Il sindaco di Treviso Conte: “Zaia merita il tris. FdI vuole il Veneto? La Lega correrà sola”

Il sindaco di Treviso Conte e Zaia 

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Il Carroccio veneto pronto allo strappo: “FdI ha preso tanti voti? Non qui alle amministrative. Pensano alle bandierine, ma la storia della nostra Regione è diversa”
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Sindaco Mario Conte, il governo Meloni non vuole discutere una deroga al terzo mandato dei governatori. Lei è un dirigente della Lega veneta molto vicino a Luca Zaia: ma non è corretto avere un ricambio dei presidenti di Regione?

«Guardi, come primo cittadino di Treviso ho la fortuna e l’onore di presiedere l’Anci del Veneto. Conosco tutti i sindaci e gli assessori e le posso dire che noi qui abbiamo una cultura amministrativa importante: in Veneto non c’è un Comune in dissesto. Ma perché abbiamo questi ottimi risultati? Anche, e soprattutto, per il lavoro che ha fatto Luca Zaia. Occorre dare continuità ai suoi mandati».

Ma quali sono i successi di Zaia che dovrebbero addirittura far cambiare una legge nazionale e convincere Fratelli d’Italia, e Meloni, a non indicare un candidato governatore in Veneto?

«Il nostro presidente ha portato la sanità veneta a essere una eccellenza nazionale. E ha ridato credibilità a livello mondiale alla Regione rimanendo fuori da ogni tipo di scandalo. …

Sindaco Mario Conte, il governo Meloni non vuole discutere una deroga al terzo mandato dei governatori. Lei è un dirigente della Lega veneta molto vicino a Luca Zaia: ma non è corretto avere un ricambio dei presidenti di Regione?

«Guardi, come primo cittadino di Treviso ho la fortuna e l’onore di presiedere l’Anci del Veneto. Conosco tutti i sindaci e gli assessori e le posso dire che noi qui abbiamo una cultura amministrativa importante: in Veneto non c’è un Comune in dissesto. Ma perché abbiamo questi ottimi risultati? Anche, e soprattutto, per il lavoro che ha fatto Luca Zaia. Occorre dare continuità ai suoi mandati».

Ma quali sono i successi di Zaia che dovrebbero addirittura far cambiare una legge nazionale e convincere Fratelli d’Italia, e Meloni, a non indicare un candidato governatore in Veneto?

«Il nostro presidente ha portato la sanità veneta a essere una eccellenza nazionale. E ha ridato credibilità a livello mondiale alla Regione rimanendo fuori da ogni tipo di scandalo. Zaia e la Lega veneta rappresentano l’onestà e il lavoro».

Sperate ancora in una modifica parlamentare al tetto ai due mandati?

«Sì. In caso contrario siamo convinti che debba essere comunque la Lega a esprimere il candidato. Non si può non tenere conto delle caratteristiche particolari della storia recente del Veneto».

Ma Meloni e Fdi rivendicano il “diritto” di indicare il candidato governatore al dopo Zaia perché nelle ultime consultazioni politiche hanno superato il 30 per cento dei consensi.

«Io non discuto le ambizioni di Fdi, anche se parliamo di elezioni Politiche ed Europee con Meloni in campo, poi alle amministrative qui le loro percentuali sono ridotte e di molto. Detto questo, per noi è una questione identitaria di sopravvivenza del partito. Faremo valere tutte le nostre forze per convincere il centrodestra a candidare uno di noi».

E in caso di candidato presidente di un altro partito cosa potrebbe accadere?

«Faremo sentire la nostra voce. Vede, quando in politica c’è in ballo una questione identitaria bisogna essere disposti a tutto. E se gli alleati non sceglieranno uno di noi la nostra sopravvivenza passerà da una corsa solitaria. È ovvio che vogliamo restare nel centrodestra. Ma se verranno calpestate le nostre richieste andremo con un nostro candidato e una nostra lista: e Zaia sarà con noi, sia se esprimeremo il candidato del centrodestra, sia da soli. Siamo fiduciosi sul fatto che Meloni e gli alleati terranno in considerazione il valore della Lega in Veneto».

Nel Carroccio si fa il suo nome come possibile candidato se Zaia non potrà competere per un nuovo mandato.

«Io? Vedere il mio nome affiancato a questo ruolo è un grande onore. Oggi sono chiamato a servire la comunità trevigiana, noi per formazione siamo concentrati su cosa fare anziché sul chi. Le altre forze politiche sono invece troppo concentrate sul chi e sulle bandierine».

Il vostro segretario Salvini non ha commentato il “no” della premier ad aprire discussioni sul terzo mandato. E lo stesso Salvini si è lamentato nei mesi scorsi per i risultati elettorali in Veneto e la mancata candidatura alle Europee di Zaia. Vi sentite abbandonati dal partito nazionale?

«No, assolutamente. Sono convinto che il partito, Salvini in testa, farà valere le nostre ragioni al tavolo nazionale del centrodestra. Se la Lega tiene è merito anche e soprattutto del lavoro fatto in Veneto. Lui lo sa».

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