✕

Salvini all’angolo diventa il proprietario di tutti i simboli della Lega e blinda la sua leadership

Ascolta l'audio

Il segretario prepara le contromosse in un momento di tensione nel partito. Concluso l’iter con la registrazione definitiva a suo nome: tutti suoi i loghi (anche quello con Alberto da Giussano), chi vorrà sfidarlo dovrà trovare un accordo con lui
1 minuti di lettura

Sotto assedio prepara le contromosse e intanto si prende i simboli del partito, pure quelli senza il suo nome sopra e solo con la figura di Alberto da Giussano e la scritta “Lega”: chiunque vorrà sfidarlo, pensando di prendere le redini della leadership, dovrà trovare un accordo con lui per presentare le liste elettorali e diventare il nuovo segretario del Carroccio.

Matteo Salvini, travolto dalle polemiche per la rete ferroviaria perennemente in tilt, con l’opposizione che annuncia una mozione di sfiducia nei suoi confronti, deve adesso fare fronte anche e soprattutto con una vera e importante fronda interna al partito che non riguarda più solo la Lega lombarda ma pure tutto il Nord-Est: a capeggiarla i governatori del Veneto e del Friuli Venezia Giulia, Luca Zaia e Massimiliano Fedriga.

Una fronda che, legata a quella della Lega lombarda del governatore Attilio Fontana e del neo segretario Massimiliano Romeo, ris…

Sotto assedio prepara le contromosse e intanto si prende i simboli del partito, pure quelli senza il suo nome sopra e solo con la figura di Alberto da Giussano e la scritta “Lega”: chiunque vorrà sfidarlo, pensando di prendere le redini della leadership, dovrà trovare un accordo con lui per presentare le liste elettorali e diventare il nuovo segretario del Carroccio.

Matteo Salvini, travolto dalle polemiche per la rete ferroviaria perennemente in tilt, con l’opposizione che annuncia una mozione di sfiducia nei suoi confronti, deve adesso fare fronte anche e soprattutto con una vera e importante fronda interna al partito che non riguarda più solo la Lega lombarda ma pure tutto il Nord-Est: a capeggiarla i governatori del Veneto e del Friuli Venezia Giulia, Luca Zaia e Massimiliano Fedriga.

Una fronda che, legata a quella della Lega lombarda del governatore Attilio Fontana e del neo segretario Massimiliano Romeo, rischia di diventare letale per il Capitano. Così il vicepremier nel frattempo studia le contromosse. La principale riguarda il simbolo del partito. Il ministro delle Infrastrutture nei giorni scorsi ha registrato in via definitiva, e a suo nome personale e non in qualità di segretario e mandatario del Corroccio, i simboli della Lega: quello con la scritta Salvini premier e quelli senza il suo nome. Quest’ultimi essenziali per chi pensa di voler togliere la leadership del partito al vicepremier. In realtà, tramite un suo studio legale di fiducia, Salvini aveva avviato l’iter per la registrazione di questi simboli al ministero delle Imprese nel 2018, poco dopo il varo del primo governo gialloverde.

Ma, guarda caso, l’iter con la registrazione definitiva si è chiuso qualche giorno fa, il 9 gennaio. E oggi i simboli sono suoi. I governatori del Nord in subbuglio nella Lega sono avvisati. Non sarà facile anche da un punto di vista tecnico, no solo politico, lavorare a una nuova leadership. “Il suo nome comunque rimarrà nel simbolo principale Lega Salvini premier e il prossimo congresso sarà solo sui contenuti per rilanciare il partito nazionale, un progetto dal quale non si torna indietro”, dicono i fedelissimi del Capitano. Basterà la mossa sui simboli ad evitare sorprese al congresso nazionale in programma a marzo?

Leggi i commenti