Lo scudo penale, la norma a tutela degli agenti e la polemica sulla costituzionalità. Cosa prevede
di Alessandra ZinitiA Torino gli scontri alla manifestazione per Ramy
(agf)Cosa sia esattamente lo scudo penale per gli operatori delle forze dell'ordine che il governo pensa di proporre come norma di tutela, nessuno lo sa.
Niente iscrizione nel registro degli indagati per gli agenti
Il testo è allo studio dell'ufficio affari legali di Palazzo Chigi e del ministero di Grazia e giustizia ma nelle intenzioni del governo è un provvedimento che dovrebbe evitare l'iscrizione nel registro degli indagati per gli esponenti delle forze dell'ordine che, nell'esercizio delle loro funzioni, restano coinvolti in possibili reati provocati dall'uso delle armi in loro dotazione.
Nella prima ipotesi avanzata l'idea sarebbe quella di prevedere un'indagine, sottratta alle Procure della Repubblica e affidata ai procuratori…
Cosa sia esattamente lo scudo penale per gli operatori delle forze dell'ordine che il governo pensa di proporre come norma di tutela, nessuno lo sa.
Niente iscrizione nel registro degli indagati per gli agenti
Il testo è allo studio dell'ufficio affari legali di Palazzo Chigi e del ministero di Grazia e giustizia ma nelle intenzioni del governo è un provvedimento che dovrebbe evitare l'iscrizione nel registro degli indagati per gli esponenti delle forze dell'ordine che, nell'esercizio delle loro funzioni, restano coinvolti in possibili reati provocati dall'uso delle armi in loro dotazione.
Nella prima ipotesi avanzata l'idea sarebbe quella di prevedere un'indagine, sottratta alle Procure della Repubblica e affidata ai procuratori generali delle corti d'appello, simile a quella che si svolge in presenza di una notizia di reato ma in un fascicolo contro ignoti. In questo modo, in presenza di evidenti prove a discolpa, si dovrebbe procedere velocemente verso l'archiviazione del procedimento evitando che l'iscrizione del nome dell'indagato comporti per l'esponente delle forze dell'ordine l'onere delle spese legali della difesa, la pubblicità del suo nome, la possibile sospensione dal servizio con conseguenze sullo stipendio e sulla carriera.
Polemica sulla costituzionalità
Si tratterebbe comunque di una modifica delle norme del codice di procedura penale che molti giuristi ritengono anticostituzionale perché violerebbe il principio che tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge.
Al momento, infatti, in presenza di notizie che indicano una persona come coinvolta in una notizia di reato, vista l'obbligatorietà dell'azione penale e considerato che la responsabilità penale è personale, l'iscrizione nel registro degli indagati è un cosiddetto "atto dovuto" anche a garanzia dell'indagine che può così nominare un legale e venire a conoscenza degli atto e difendersi da eventuali accuse.
È proprio l'automatismo dell'iscrizione al registro degli indagati come atto dovuto per gli esponenti delle forze dell'ordine che si vorrebbe cancellare.
Le spese legali alle amministrazioni di appartenenza
In seconda ipotesi, questa decisamente meno problematica da un punto di vista giuridico, lo scudo penale potrebbe assumere una veste esclusivamente amministrativa prevedendo che siano le amministrazioni di appartenenza a farsi carico delle spese legali e che il poliziotto o il carabiniere sotto indagine, in presenza di evidenti prove a discolpa, possa continuare a svolgere regolarmente servizio senza subire la sospensione con le conseguenze sullo stipendio e sul blocco della carriera.