ROMA — Non bastava il correttivo della riforma sul tax credit, invecchiata talmente in fretta da aver già bisogno — dopo appena sei mesi — di modifiche sostanziali. Peraltro invocate a gran voce dal mondo del cinema in rivolta. A suscitare malumore è ora la riforma della riforma, ovvero la bozza del nuovo decreto con cui il dicastero della Cultura, insieme al Tesoro, intende rendere l’accesso agl…