ROMA – La morale è quella antica: per capire cosa sta accadendo, metti l’orecchio a terra. Romano Prodi lo fa, e lo insegna, da una vita, ma è la lezione che i cattolici democratici si sono tramandati l’un l’altro e che ora rimettono in agenda. Dopo due anni e mezzo di melonomics e una opposizione che fatica a farsi sentire, il mondo cattolico ha organizzato in questo fine settimana due convegni: è tempo di aprire cantieri. Prodi sarà collegato da Bologna con Milano domenica, dove si riunisce Comunità democratica sotto il tema: “Creare legami, guarire la democrazia: un impegno dopo la settimana sociale dei cattolici”. A Orvieto due giorni di dibattiti animati da Stefano Ceccanti e Enrico Morando fondatori di Libertà Eguale. Non vogliono essere in competizione i due appuntamenti, come le liturgie dei conclave laici dell’origine dell’Ulivo e dell’Unione, bensì aperti e dialoganti. Almeno a parole.
ROMA – La morale è quella antica: per capire cosa sta accadendo, metti l’orecchio a terra. Romano Prodi lo fa, e lo insegna, da una vita, ma è la lezione che i cattolici democratici si sono tramandati l’un l’altro e che ora rimettono in agenda. Dopo due anni e mezzo di melonomics e una opposizione che fatica a farsi sentire, il mondo cattolico ha organizzato in questo fine settimana due convegni: è tempo di aprire cantieri. Prodi sarà collegato da Bologna con Milano domenica, dove si riunisce Comunità democratica sotto il tema: “Creare legami, guarire la democrazia: un impegno dopo la settimana sociale dei cattolici”. A Orvieto due giorni di dibattiti animati da Stefano Ceccanti e Enrico Morando fondatori di Libertà Eguale. Non vogliono essere in competizione i due appuntamenti, come le liturgie dei conclave laici dell’origine dell’Ulivo e dell’Unione, bensì aperti e dialoganti. Almeno a parole.
Così Pierluigi Castagnetti parla da Milano in collegamento con Orvieto; da Orvieto in collegamento con Milano Giorgio Tonini intervista Paolo Gentiloni sul tema “Costruire la sovranità europea”; Stefano Ceccanti e Enrico Morando tengono le fila dalla kermesse umbra. Motore dell’iniziativa milanese è Graziano Delrio che chiuderà i lavori. Ma l’ospite centrale è Enrico Maria Ruffini, ex direttore dell’Agenzia delle entrate, l’uomo che nel centrosinistra in tanti vorrebbero diventasse il federatore. È lui che darà il via ai lavori nella mattinata milanese alle 11. C’è attesa? “E per forza, non c’è nient’altro”, scappa detto al pisano Ceccanti, giurista dem, animatore di Libertà eguale, che da 35 anni si riunisce ad Orvieto. E ammette: “Però per me che ho fondato il Pd, sarebbe triste pensare a una tradizione cattolica che si scinde in un partito a sé stante”.
Antipasto del fine settimana dei cattolici democratici è stato ieri il convegno organizzato da Giorgio Merlo su “Cattolici al centro”, titolo del suo libro. Con Merlo si sono confrontati Rosy Bindi, tra i fondatori del Pd ed ex ministra, Pier Ferdinando Casini, ex presidente della Camera e leader centrista, Beppe Fioroni ex ministro non più dem, Paolo Barelli capogruppo di Forza Italia.
È stato Casini a chiarire subito un punto di possibile equivoco: “La cosa più ridicola è pensare di riproporre oggi le cose del passato perché purtroppo la politica non si fa con la nostalgia, ma con l’attualità. Di quella cultura cattolica certo ci sarebbe ancora bisogno”.
L’operazione nostalgia è tenuta sotto controllo da Bindi che scuote il Pd: “Forse suggerirei alla segretaria Elly Schlein di fare discutere, di avviare una fase costituente onde evitare che si formino aggregazioni di potere che magari strumentalizzino le culture ma hanno altri fini”. Insomma non sono del tutto innocenti i movimenti come i cattodem di Milano o i libdem di Orvieto. Fioroni è più propenso a un centro autonomo e tutto da costruire: “Oggi c’è la necessità che i cattolici avvertano la responsabilità di tornare a impegnarsi perché la nostra democrazia non degradi con elezioni a cui partecipa meno del 50% degli elettori e con schede bianche e nulle che rendono poco autorevole qualunque tipo di governo”.