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Oggi il primo via libera alla separazione delle carriere. Cosa prevede la riforma

(ansa)

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Viene istituito un secondo Csm, i componenti saranno estratti a sorte. Introdotta anche un’Alta corte disciplinare
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In un clima di scontro tra maggioranza e opposizione, la Camera ha approvato in prima lettura la riforma costituzionale, approdata in Parlamento a giugno dello scorso anno, che prevede la separazione delle carriere dei magistrati. Il testo passerà al Senato.

Tutti gli emendamenti sono stati bocciati e proprio la sua blindatura da parte del governo è stata oggetto di critiche da parte delle forze di minoranza. La maggioranza non ha presentato proposte di modifica: un tentativo iniziale era stato fatto da parte di Forza Italia che aveva predisposto degli emendamenti per eliminare il meccanismo del sorteggio per i membri laici dei due Csm. Poi, però, dopo una riunione di maggioranza negli uffici di Montecitorio con il ministro della Giustizia Carlo Nordio, il partito azzurro ha deciso di ritirarli, non escludendo di intervenire in occasione della legge ordinaria, che dovrà fissare i criteri dei sorteggi e degli elenchi dei membri laici che andranno a comporre i due Csm.

La riforma d…

In un clima di scontro tra maggioranza e opposizione, la Camera ha approvato in prima lettura la riforma costituzionale, approdata in Parlamento a giugno dello scorso anno, che prevede la separazione delle carriere dei magistrati. Il testo passerà al Senato.

Tutti gli emendamenti sono stati bocciati e proprio la sua blindatura da parte del governo è stata oggetto di critiche da parte delle forze di minoranza. La maggioranza non ha presentato proposte di modifica: un tentativo iniziale era stato fatto da parte di Forza Italia che aveva predisposto degli emendamenti per eliminare il meccanismo del sorteggio per i membri laici dei due Csm. Poi, però, dopo una riunione di maggioranza negli uffici di Montecitorio con il ministro della Giustizia Carlo Nordio, il partito azzurro ha deciso di ritirarli, non escludendo di intervenire in occasione della legge ordinaria, che dovrà fissare i criteri dei sorteggi e degli elenchi dei membri laici che andranno a comporre i due Csm.

La riforma della giustizia, modificando il Titolo IV della Costituzione, prevede infatti che, a differenza di oggi, le carriere dei magistrati che fanno le indagini (pm) siano distinte da quelle della magistratura giudicante. Dunque a inizio percorso bisognerà decidere quale strada intraprendere.

Viene introdotto inoltre un nuovo organo costituzionale, cioè un secondo Consiglio superiore della magistratura, organo di autogoverno della magistratura: con la separazione delle carriere diventerebbero due, uno per la magistratura requirente e l’altro per la magistratura giudicante, ciascuno operativo per i “suoi” magistrati e ed entrambi presieduti dal presidente della Repubblica, che oggi è il capo del Csm. Sono membri di diritto del Consiglio superiore della magistratura giudicante e del Consiglio superiore della magistratura requirente, rispettivamente, il primo presidente della Corte di Cassazione e il Procuratore generale della Corte di Cassazione. Gli altri componenti di ciascuno dei Csm sono estratti a sorte, per un terzo da un elenco di professori e avvocati compilato dal Parlamento in seduta comune e, per i restanti due terzi, rispettivamente, tra i magistrati giudicanti e tra i magistrati requirenti. Si prevede, inoltre, che i vicepresidenti di ciascuno degli organi siano eletti fra i componenti sorteggiati dall'elenco compilato dal Parlamento. I componenti designati mediante sorteggio durano in carica quattro anni e non possono partecipare alla procedura di sorteggio successiva. I componenti non possono, finché sono in carica, essere iscritti negli albi professionali né far parte del Parlamento o di un Consiglio regionale.

Viene poi istituita un’Alta corte disciplinare, chiamata a emettere sentenze disciplinari nei confronti dei magistrati di entrambe le funzioni, punendo dunque illeciti disciplinari e stabilendo le relative sanzioni. L'organo sarà composto da 15 giudici così selezionati: 3 componenti nominati dal Presidente della Repubblica; 3 componenti estratti a sorte da un elenco compilato dal Parlamento in seduta comune; 6 componenti estratti a sorte tra i magistrati giudicanti in possesso di specifici requisiti; 3 componenti estratti a sorte tra i magistrati requirenti in possesso di specifici requisiti. Il presidente dell'Alta Corte deve essere individuato tra i componenti nominati dal Presidente della Repubblica e quelli sorteggiati dall'elenco compilato dal Parlamento. Essendo una riforma costituzionale occorreranno però quattro letture conformi da parte dei due rami del Parlamento. E poiché difficilmente i voti favorevoli nelle ultime due letture saranno pari alla richiesta maggioranza di due terzi dei componenti, si andrà a referendum confermativo.

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