Separazione carriere, sparita l’immagine celebrativa dal sito del ministero. Anm: tardivo imbarazzo
di Conchita SanninoScomparsa. Cioè rimossa dal sito istituzionale del ministero della Giustizia. È stato Palazzo Chigi a indicare: fate sparire quella roba? È stato lo stesso Nordio, pentito dell'eccesso narcisistico?
Certo è che qualcuno tra governo e ministero ha provato “un tardivo ormai inutile imbarazzo”, puntano il dito all’Anm, dove si decide in queste ore quali forme di protesta adottare contro la riforma della separazione delle carriere.
Certo non c’è più traccia, sull’homepage del ministero della Giustizia, di quella illustrazione trionfalistico-rivoluzionaria con cui il Guardasigilli Carlo Nordio aveva inteso corredare le sue interviste sul primo sì della Camera alla riforma, e pubblicata oggi sulle pagine di Repubblica. Un’immagine a metà tra coloriture di webserie americane e conservazione settecentesca: vi campeggiavano i primi piani di giudici-capi che si ergono su una folla rivoluzionaria che inneggia alla vittoria, e figure urlanti e armate con pugni in alto, espressioni di esultanza. T…
Scomparsa. Cioè rimossa dal sito istituzionale del ministero della Giustizia. È stato Palazzo Chigi a indicare: fate sparire quella roba? È stato lo stesso Nordio, pentito dell'eccesso narcisistico?
Certo è che qualcuno tra governo e ministero ha provato “un tardivo ormai inutile imbarazzo”, puntano il dito all’Anm, dove si decide in queste ore quali forme di protesta adottare contro la riforma della separazione delle carriere.
Certo non c’è più traccia, sull’homepage del ministero della Giustizia, di quella illustrazione trionfalistico-rivoluzionaria con cui il Guardasigilli Carlo Nordio aveva inteso corredare le sue interviste sul primo sì della Camera alla riforma, e pubblicata oggi sulle pagine di Repubblica. Un’immagine a metà tra coloriture di webserie americane e conservazione settecentesca: vi campeggiavano i primi piani di giudici-capi che si ergono su una folla rivoluzionaria che inneggia alla vittoria, e figure urlanti e armate con pugni in alto, espressioni di esultanza. Tra terrore parigino e assalto a Capitol Hill.
“Vergognosa immagine. Stamane l’hanno rimossa dall’homepage del ministero, pare. Mi dicono che da qualche minuto non si vede più. Una immagine violenta, che nulla a che vedere con il rigore e il senso della responsabilità che deve trasmettere, soprattutto dal Ministero, l’istituzione che ha a cuore il destino della giustizia “, tuona subito al microfono Alessandra Maddalena, la solitamente pacatissima vicepresidente dell’Associazione nazionale magistrati durante il comitato direttivo in corso da stamane , al quinto piano della Cassazione. E aggiunge: “Avrebbero dovuto scattare qualche foto ai magistrati impegnati a smaltire fascicoli, chini su codici, e ancora meglio: sulla Costituzione, che non compariva neanche per sbaglio sotto quel tempio e quel fermo immagine che faceva pubblicità a un trionfo. È un altro atto senza precedenti, la promozione mediatica e grafica di un iter parlamentare appena all’inizio”.
Poco dopo la magistrata Paola Cervo, di Area : “Non è un dettaglio, quell’immagine. Ma era un’aula di giustizia, quella? E le persone che si vedevano distintamente in cima a quella folla non avevano forse a tracolla qualcosa che somigliava a fucili, carabine? Tanti di noi hanno provato disagio a vederla, perché testimonia l'approccio e lo sguardo di questo legislatore . Sono quelli che chiedono ai magistrati di stare al loro posto, dí ricordarsi di continenza e sobrietà? Chi ha voluto quell’immagine non solo non conosce aule e giustizia, non ha letto e non ricorda la Costituzione".