“Le politiche e le riforme di cui si fece interprete Bettino Craxi sul piano interno determinarono cambiamenti che incisero sulla finanza pubblica, sulla competitività del Paese, sugli equilibri e le prospettive di governo”. Sergio Mattarella, in una nota diramata dal Quirinale, riconosce il riformismo dello statista socialista, in occasione del 25° anniversario della sua morte.
“Autorevole in politica estera”
Mattarella ne sottolinea il carattere impresso alla nostra politica estera – europea, atlantica, mediterranea – “sostenitrice dello sviluppo dei Paesi più svantaggiati, aperta al multilateralismo”. Una posizione che ha reso l’Italia più autorevole. “Un prestigio – fa notare il Capo dello Stato – che gli venne riconosciuto con incarichi di rilievo alle Nazioni Unite”.
Il Concordato e Tangentopoli
Mattarella fa notare il processo di revisione del Concordato del 1984 tra Stato e Chiesa, che assume ancora più valore, poiché “sul cui inserimento in Costituzione i socialisti si e…
“Le politiche e le riforme di cui si fece interprete Bettino Craxi sul piano interno determinarono cambiamenti che incisero sulla finanza pubblica, sulla competitività del Paese, sugli equilibri e le prospettive di governo”. Sergio Mattarella, in una nota diramata dal Quirinale, riconosce il riformismo dello statista socialista, in occasione del 25° anniversario della sua morte.
“Autorevole in politica estera”
Mattarella ne sottolinea il carattere impresso alla nostra politica estera – europea, atlantica, mediterranea – “sostenitrice dello sviluppo dei Paesi più svantaggiati, aperta al multilateralismo”. Una posizione che ha reso l’Italia più autorevole. “Un prestigio – fa notare il Capo dello Stato – che gli venne riconosciuto con incarichi di rilievo alle Nazioni Unite”.
Il Concordato e Tangentopoli
Mattarella fa notare il processo di revisione del Concordato del 1984 tra Stato e Chiesa, che assume ancora più valore, poiché “sul cui inserimento in Costituzione i socialisti si erano espressi, all’epoca della Costituente, in termini negativi”. C’è anche un passaggio su Tangentopoli: “La crisi che investì il sistema politico minando la sua credibilità chiuse con indagini e processi una stagione provocando un ricambio radicale nella rappresentanza. Vicende giudiziarie che caratterizzarono quel burrascoso passaggio della vita della Repubblica”.
Il ringraziamento della famiglia
Infine Mattarella si rivolge alla famiglia, esprimendo “sentimenti di vicinanza”.
“Un grazie sentito” ha reagito così la figlia Stefania Craxi. “Le sue parole restituiscono uno spaccato di verità sull’opera e sulla figura del leader socialista, e rendono meriti e onore a una personalità, tutta politica, che ha segnato in positivo un tratto di storia repubblicana. Il gesto del Capo dello Stato, tutt’altro che formale, la sua attenzione, rappresentano un ulteriore passo affinché, come ripeteva Craxi, la storia sia scritta bene”.
"Sentimenti contrastanti nel Paese”
Schiacciato per molti anni soltanto sull’epilogo – sulle vicende giudiziarie e sulla partita coi magistrati condotta da Hammamet - la figura di Craxi è al centro di una rilettura, che riguarda soprattutto la sua statura politica, di fautore di una modernizzazione impressa nell’Italia degli anni Ottanta. Già nel ventennale, anche grazie al film di Gianni Amelio, era sorto un dibattito in tal senso. In questi giorni sono usciti molti libri, e vanno tutti bene, a dimostrazione di una riscoperta.
Craxi divideva. E forse divide anche oggi. Lo ricorda anche il presidente Mattarella, quando scrive: “Una spiccata determinazione caratterizzò le sue battaglie politiche catalizzando sentimenti contrastanti nel Paese”.