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L'immagine alla Capitol Hill sul sito del ministero: le scuse ufficiali di Nordio dopo le proteste

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Via Arenula: “Una simulazione grafica con IA, del tutto inverosimile e non appropriata”. Gasparri: "Le iniziative dell'Anm contro la separazione delle carriere un attentato alla Costituzione"
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Alla fine arrivano le scuse ufficiali: a un giorno dalla silenziosa rimozione dal sito istituzionale e dopo quasi due giorni di pubblicazione in homepage. “In merito alla comparsa sul sito del Ministero della Giustizia dell'illustrazione su un articolo sulla separazione delle carriere, si comunica che si tratta di una simulazione grafica con IA, del tutto inverosimile e non appropriata, non autorizzata, non intenzionale e erroneamente pubblicata”, è la nota che arriva di domenica mattina da Via Arenula. Aggiunge l’ufficio del Guardasigilli Carlo Nordio: “Immagine successivamente rimossa appena segnalata. Ce ne scusiamo con i lettori”. I lettori o i cittadini?

In quell’immagine però si voleva celebrare proprio la separazione delle carriere tra pm e giudici: ma…

Alla fine arrivano le scuse ufficiali: a un giorno dalla silenziosa rimozione dal sito istituzionale e dopo quasi due giorni di pubblicazione in homepage. “In merito alla comparsa sul sito del Ministero della Giustizia dell'illustrazione su un articolo sulla separazione delle carriere, si comunica che si tratta di una simulazione grafica con IA, del tutto inverosimile e non appropriata, non autorizzata, non intenzionale e erroneamente pubblicata”, è la nota che arriva di domenica mattina da Via Arenula. Aggiunge l’ufficio del Guardasigilli Carlo Nordio: “Immagine successivamente rimossa appena segnalata. Ce ne scusiamo con i lettori”. I lettori o i cittadini?

In quell’immagine però si voleva celebrare proprio la separazione delle carriere tra pm e giudici: ma vi compariva una platea urlante, con figure armate e in tenuta da combattimento, in cima a una sorta di ‘tempio’ della giustizia, penetrato dalla folla, e due figure ieratiche di magistrati, uno persino con la parrucca come nel Settecento.

Era stata Repubblica ad accendere un faro su quella singolare immagine, che aveva suscitato le proteste dei magistrati già venerdì. Ieri, durante la lunga riunione del comitato direttivo dell’Anm, i magistrati erano tornati a puntare il dito contro quella scelta: “Immagini violente, raggelanti, vergogna”, ne aveva dato conto il nostro giornale, constatando poi la rimozione dell’immagine.

Oggi le scuse. Che non sembrano risolvere un dubbio: sul sito del Ministero della giustizia (l’unico ministero espressamente citato in Costituzione) è pubblicato e resta per quasi due giorni un’immagine non appropriata, non autorizzata e non intenzionale? Commento dei magistrati nelle chat: “È proprio vero che Nordio e i suoi collaboratori hanno problemi seri con la tecnologia ed il digitale… ecco spiegata la crisi del processo telematico”.

Intanto, dalla destra ancora bordate contro la sgradita decisione dell’Associazione nazionale magistrati di indire lo sciopero e organizzare sit-in ed abbandono dell’aula nelle Corti d’Appello durante il rito dell’Anno giudiziario, per esporre le ragioni della contrarietà alla riforma passata col primo sì alla Camera . “Annunciare questo tipo di protesta è un atto di protervia assoluta, un attentato alla Costituzione che delegittima l’intera magistratura italiana”, commenta il capogruppo di Forza Italia al Senato Maurizio Gasparri, che si spinge anche a suggerire, al potere disciplinare del Ministero, di fare “adeguate valutazioni” contro le toghe che manifestano dissenso. In particolare il capogruppo Fi di Palazzo Madama torna all’attacco personale citando Silvia Albano, presidente di Md ed in prima linea per la mobilitazione - oltre che giudice sotto vigilanza per le minacce ricevute dopo le mancate convalide dei trattenimenti dei migranti sul caso Albania. “Parole come quella della militante Albano, ancora magistrato, confermano la volontà delle toghe di andare allo scontro con le istituzioni”.

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