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Consulta, Amoroso eletto nuovo presidente: Autonomia edificio da costruire, Lep pilastro della legge

GIovanni Amoroso nuovo presidente della Consulta
GIovanni Amoroso nuovo presidente della Consulta 

Ha svolto il ruolo di presidente facente funzioni dopo l'addio di Barbera

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Si è appena insediato e già è costretto a dare un primo stop all’esultanza della maggioranza sull’Autonomia differenziata, dopo lo stop al referendum. “Non credo sia corretto parlare della progressione dei lavori sull’Autonomia dicendo al “netto dei Lep””, sottolinea il neo presidente della Corte Costituzionale, Giovanni Amoroso, a una domanda di Repubblica sull’esito della camera di consiglio di lunedì 20 gennaio. “Perché la corretta definizione dei Livelli essenziali delle prestazioni costituisce proprio l’architrave, il perno, l’impianto della legge, di cui è rimasto solo un perno e intorno al quale va costruito ora l’edificio”, spiega ancora il presidente. “Ecco perché la decisione della Corte sulla non ammissibilità si riferiva alla non chiarezza del quesito: perché l’oggetto del quesito (la legge Calderoli, ndr) è ormai fortemente ridimensionato al punto che ciò che rimane è un perno” su cui bisogna svolgere il lavoro indicato dalla sentenza della Corte “che ha indicato quattordici punti” di illegittimità costituzionale o di non esatta interpretazione dei principi della Carta.

"Il mio impegno sarà assoluto”

Giovanni Amoroso, 75 anni, già giudice di Cassazione, è stato eletto all’unanimità nuovo presidente della Corte Costituzionale. “Il mio impegno sarà assoluto nello svolgimento di questo incarico con disciplina e onore, grazie ai colleghi che mi hanno ritenuto idoneo al di là dei miei meriti – assicura – Questo incontro con la stampa non è solo un rito, ma il riflesso del più diretto giusto confronto con l’informazione per poter rendere anche più accessibili e chiare le decisioni della Corte da parte dei cittadini”.

Eletti anche i vicepresidenti

Il nome del nuovo presidente era stato deciso solo un’ora prima dal plenum della Consulta (in forma ridotta: 11 giudici su 15, a causa dei reiterati rinvii del Parlamento nell’elezione degli altri quattro membri), che ha eletto anche i due altri vicepresidenti: Francesco Viganò (che fu nominato sei anni fa del presidente della Repubblica, Mattarella) e Luca Antonini (eletto dal Parlamento, area Lega).

Chi è Amoroso

Amoroso, origini salernitane, è stato giudice di Cassazione, presidente della sezione Lavoro (dal 2016), componente delle Sezioni Unite civili (dal 2006) e direttore dell'Ufficio del Massimario e del Ruolo. In precedenza è stato anche docente universitario di diritto civile all'Università degli Studi di Macerata e di diritto costituzionale presso la Libera Università Mediterranea di Casamassima.

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