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Magi: “Ora battaglia sulla cittadinanza. Referendum per vincere la falsa propaganda della destra”

Il segretario di +Europa Riccardo Magi (ansa)

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Il segretario di +Europa tra i promotori del referendum per cambiare la legge del 1992: “Si apre una fase nuova”
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Roma – “Eravamo convinti dell’ammissibilità del referendum sulla cittadinanza. Sull’autonomia differenziata, anche dopo l’intervento della Consulta su richiesta delle Regioni, pensavamo potesse reggere, ma è andata così”. Riccardo Magi, il segretario di +Europa, una lunga militanza radicale con Marco Pannella e Emma Bonino, è stato tra i promotori di questa battaglia referendaria. Delusione per la bocciatura dei quesiti sull’autonomia, ma gioia per il via libera sulla cittadinanza. “Ora comincia il conto alla rovescia e mi auguro che Giorgia Meloni, la quale punta all’elezione diretta del premier, non pensi di nascondersi dietro il quorum, cioè di far mancare la partecipazione”.

Magi, è stato bocciato il referendum sull’autonomia ed è stato accolto il quesito sulla cittadinanza su cui +Europa e molte associazioni hanno puntato, ve l’aspettavate?

“Pensavamo si potesse tenere anche l’autonomia, ma è andata così. Sulla cittadinanza l’ammissibilità è un momento di gioia, perché l’iniziat…

Roma – “Eravamo convinti dell’ammissibilità del referendum sulla cittadinanza. Sull’autonomia differenziata, anche dopo l’intervento della Consulta su richiesta delle Regioni, pensavamo potesse reggere, ma è andata così”. Riccardo Magi, il segretario di +Europa, una lunga militanza radicale con Marco Pannella e Emma Bonino, è stato tra i promotori di questa battaglia referendaria. Delusione per la bocciatura dei quesiti sull’autonomia, ma gioia per il via libera sulla cittadinanza. “Ora comincia il conto alla rovescia e mi auguro che Giorgia Meloni, la quale punta all’elezione diretta del premier, non pensi di nascondersi dietro il quorum, cioè di far mancare la partecipazione”.

Magi, è stato bocciato il referendum sull’autonomia ed è stato accolto il quesito sulla cittadinanza su cui +Europa e molte associazioni hanno puntato, ve l’aspettavate?

“Pensavamo si potesse tenere anche l’autonomia, ma è andata così. Sulla cittadinanza l’ammissibilità è un momento di gioia, perché l’iniziativa è stata costruita con 700 organizzazioni tra cui le associazioni di italiani senza cittadinanza cioè coloro che vivono sulla propria pelle e nella loro esistenza le conseguenze di una legge vecchia e ingiusta quale è la nostra sullo ius sanguinis. Si sono mobilitate inoltre molte personalità da don Ciotti a Roberto Saviano e Ascanio Celestini, politici come Emma Bonino, Elly Schlein, tantissimi sindaci”.

Ora comincia il conto alla rovescia per un appuntamento storico: l’Italia non è mai riuscita a fare una riforma della cittadinanza, è sempre rimasta al principio del ius sanguinis, per cui chi è figlio di italiani è italiano, mentre per gli altri è un percorso ad ostacoli?

“Si apre una fase nuova. Il referendum è del Paese e deve diventare una occasione di partecipazione democratica per fare un passo in avanti. La legge del 1992 sulla cittadinanza è nata vecchia e in 30 anni non è mai stata cambiata”.

Cosa accade in concreto?

“Il quesito modifica la legge sulla cittadinanza sul numero degli anni di residenza – da 10 a 5 – come requisito per avere la cittadinanza italiana, come accade nella maggior parte di Paesi europei. E questo referendum vuole vincere la paura e la falsa propaganda della destra. Stiamo parlando di migranti regolari. Sui social di Fratelli d’Italia è comparso un post che associa la nostra proposta sulla cittadinanza a una piazza violenta in cui comparivano anche giovani stranieri. La realtà italiana non è e non può essere quella della paura”.

Quali sono le insidie che temete?

“Di fare scivolare tutto nella falsa propaganda e accostare il tema cittadinanza con irregolarità. Dibattito e informazione sono quindi essenziali. È una occasione storica di reagire a un momento difficile per la partecipazione, i diritti e la democrazia”.

Salvini e Meloni devono farsene una ragione del referendum e della nuova cittadinanza?

“I referendum si uccidono facendo mancare informazione e dibattito. Noi chiediamo a tutte le istituzioni di confrontarsi nel merito e ci aspettiamo che Meloni inviti ad andare a votare. Lei, che è per l’elezione diretta del premier, non penserà di nascondersi dietro il quorum e di fare mancare la partecipazione”.

Gli studenti hanno cominciato a mobilitarsi con flash mob.

“Sì, e c’è una grande voglia di mobilitarsi in un momento tanto difficile, in cui l’uomo più ricco del mondo Elon Musk partecipa all’insediamento del presidente degli Stati Uniti e fa il saluto romano… Sono state toccanti le parole usate dai ragazzi delle associazioni per la cittadinanza, rilanciando quelle usate dal presidente Mattarella: “E’ patriottismo quello di chi con origini in altri Paesi, ama l’Italia”.

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