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Terzo mandato, il pressing dei governatori leghisti su Salvini: “Incontri Meloni prima possibile”

Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini e sullo sfondo il presidente veneto Luca Zaia

 (agf)

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I presidenti di regione del Carroccio incalzano il segretario: “Non possiamo aspettare mesi per capire chi sarà candidato in Veneto”. Scurria (FdI): “Ci sono persone che si innamorano della poltrona”
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“Matteo deve parlare subito con la premier, non possiamo aspettare mesi per capire chi sarà candidato in Veneto e se si andrà avanti sullo stop al tetto dei due mandati”. Dal governatore del Veneto Luca Zaia, ai colleghi di Lombardia e Friuli Venezia Giulia, Attilio Fontana e Massimiliano Fedriga, è iniziato un pressing vero nei confronti del segretario della Lega Matteo Salvini per avviare subito un confronto con la premier. In primis sulla deroga al terzo mandato che permetterebbe di ricandidare Zaia o comunque sul candidato alla successione “che deve essere del Carroccio”. Ogni giorno ormai l’asse del Nord nel Carroccio si fa sentire sui giornali e con dichiarazioni pubbliche. Ma è dietro le quinte che i vertici della Lega sulla linea Lombardia-Veneto-Friuli Venezia Giulia si muovono per spingere il leader a mantenere quanto promesso per evitare strappi interni. Ragionano dalle parti di Zaia: “Il segretario deve vedere al più presto Meloni, appena quest’ultima tornerà dall’Inaugura…

“Matteo deve parlare subito con la premier, non possiamo aspettare mesi per capire chi sarà candidato in Veneto e se si andrà avanti sullo stop al tetto dei due mandati”. Dal governatore del Veneto Luca Zaia, ai colleghi di Lombardia e Friuli Venezia Giulia, Attilio Fontana e Massimiliano Fedriga, è iniziato un pressing vero nei confronti del segretario della Lega Matteo Salvini per avviare subito un confronto con la premier. In primis sulla deroga al terzo mandato che permetterebbe di ricandidare Zaia o comunque sul candidato alla successione “che deve essere del Carroccio”. Ogni giorno ormai l’asse del Nord nel Carroccio si fa sentire sui giornali e con dichiarazioni pubbliche. Ma è dietro le quinte che i vertici della Lega sulla linea Lombardia-Veneto-Friuli Venezia Giulia si muovono per spingere il leader a mantenere quanto promesso per evitare strappi interni. Ragionano dalle parti di Zaia: “Il segretario deve vedere al più presto Meloni, appena quest’ultima tornerà dall’Inauguration day di Trump – dobbiamo subito capire se nella maggioranza si aprirà a alla deroga al terzo andato e dobbiamo chiudere presto in ogni caso la partita Veneto per la Lega”. Continuando il ragionamento, dallo staff del Doge veneto sottolineano che “non si può aspettare marzo o aprile per avviare il confronto ma in primavera le cose devono essere chiare perché non possiamo rischiare di perdere il Veneto, sia chiaro”. Salvini è avvisato. E che l’argomento non sarà mollato in questi giorni lo dimostrano le continue uscite pubbliche dei governatori. Ieri è stata la volta del presidente della Lombardia: “Terzo mandato? Io sono assolutamente convinto che l'idea sia giusta – ha ribadito Fontana - quindi, tutte le persone che cercano di applicare il buon senso e che cercano di vedere anche le scelte che possono essere più logiche per il proprio Paese non possono che essere d'accordo”.

Domenica invece era intervenuto Fedriga: “Che le opinioni all'interno del centrodestra sul terzo mandato siano diverse è evidente – ha detto - mi auguro si possa trovare una sintesi, perché c'è stata una proposta di un partito di maggioranza, che è la Lega, che non si può liquidare con 'non siamo d'accordo, arrivederci e grazie’".Una cosa è certo però: per il segretario del Carroccio non sarà facile trovare una via d’uscita, stretto tra le richieste dei suoi governatori e il muro di Meloni a dialogare su deroghe al terzo mandato. Ieri a nome di Fdi è intervenuto il senatore Marco Scurria: “Sul terzo mandato noi siamo molto tiepidi – ha detto a Rai Radio1 - ci sono persone che si innamorano un po’ troppo della poltrona. Secondo me dopo dieci anni è meglio fare una pausa".

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