Politica

Caos treni, Salvini: “Incendi e guasti finiti dopo l'esposto”. Schlein: “Cominci a lavorare”

Caos treni, Salvini: “Incendi e guasti finiti dopo l'esposto”. Schlein: “Cominci a lavorare”

Informativa alla Camera del ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture

2 minuti di lettura

"Un grande Paese come l'Italia non si fa e non si farà mai intimidire, lo dico perché da anni la rete ferroviaria è oggetto di attacchi". Lo ha detto il vice premier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini nella sua informativa alla Camera sui disservizi registrati negli ultimi mesi sulla rete ferroviaria.

"Io scelgo di far parlare la realtà - ha aggiunto - dopo i controlli effettuati. Abbiamo un quadro di esplosioni, incendi dolosi, incidenti, problemi elettrici. Problemi che, dopo le denunce e gli esposti, non si sono più verificati. Un escalation preoccupante che non abbiamo mai voluto sottolineare per senso di responsabilità, in attesa di raccogliere informazioni più precise".

Salvini ha poi attaccato M5s e Pd: "Negli ultimi anni i risultati peggiori nel 2018 e nel 2020, quando i ministri dei trasporti erano del Pd e dei cinquestelle. Meno treni, meno cantieri, più ritardi: non mi sembra che in passato ci fosse una campagna di questo genere".

Sul tema dei ritardi dei treni, il ministro ha spiegato che "l'impegno senza precedenti per rispondere al Pnrr e ammodernare una rete bloccata da troppi anni, può creare problemi. È fisiologico e non ci può consolare sapere, per esempio, che in Germania più del 35% dei treni viaggia con ritardo".

Salvini ha toccato anche la questione scioperi: “Nel 2024 – ha affermato - il settore dei trasporti ha registrato 626 scioperi. Più di uno al giorno. E anche per questo, in più di una occasione, sono intervenuto con lo strumento della precettazione. La tutela dei viaggiatori è e sarà sempre una priorità: se ne faccia una ragione chi invoca rivolte sociali e chi ha già proclamato l'ennesimo sciopero il prossimo weekend".

Su eventuali sue dimissioni, il ministro ha commentato: "Come dimostra il processo Open Arms ho le spalle larghe e non mi fermo se penso di essere nel giusto e di lavorare per il bene degli italiani. Lo dico a chi ha il ciclostile della richiesta di dimissioni, siamo stati tutti alternativamente maggioranza e opposizione, fa parte del gioco".

Schlein: "Meloni si scusi e Salvini cominci a lavorare”

Dall’opposizione, la segretaria del Pd Elly Schlein risponde a Salvini: "Con tutta calma, prima, poi con estrema urgenza Salvini ha chiesto di riferire, dopo mesi di disagi sulla rete poi viene qui a legger un esposto a ricordarci che le ferrovie si sono scusate. Ma quando è che si scusa lei, ministro, e quando si scusa Giorgia Meloni?". La leader dem aggiunge: "Lei non ha la credibilità, ma ha la responsabilità di garantire la mobilità in questo Paese. A tagliare i nastri sono tutti bravi. Lei non fa il ministro dell'Interno, non è possibile che l'unico spostamento a cui pensa è il suo al Viminale. La presidente del consiglio non vuole mandarla al Ministero dell'Interno, quindi si metta l'anima in pace e cominci a lavorare".

Fratoianni: “Salvini dovrebbe imparare a rispettare il Parlamento”

Nicola Fratoianni di Avs, parlando con i cronisti a Montecitorio afferma: "Il ministro Salvini dovrebbe rispettare il Parlamento e andare in aula quando il Parlamento gli chiede di andare in aula, c'è stato un question time sulle vicende dei continui ritardi del traffico ferroviario e Salvini non si è presentato delegando un altro ministro. Lo trovo incredibile perché non decide lui, non funziona così la democrazia in questo Paese, non funziona così il rapporto tra Parlamento e governo".

I commenti dei lettori