Prima hanno inviato una lettera al presidente della Camera, Lorenzo Fontana, per chiedere che la premier Giorgia Meloni venga a riferire immediatamente in aula su “qualcosa di inaudito che non può passare sotto silenzio”: il rilascio del trafficante di uomini libico, Njeem Osama Almasri Habish, arrestato sabato a Torino su mandato della Corte penale internazionale, ieri scarcerato e persino riaccompagnato a Tripoli con un volo dello Stato italiano.
Quindi tutti i partiti di opposizione si sono riuniti per denunciare “la complicità del nostro governo, del ministro Nordio e della presidente del Consiglio con una persona su cui pende l'accusa di reati gravissimi”. Esigono chiarezza, la segretaria del Pd Schlein, il tandem di Avs Fratoianni e Bonelli, Magi di +Europa, Boschi di Iv, Ricciardi del M5S e Richetti di Azione, di nuovo uniti nella lotta. "Chiediamo alla presidente Meloni di smettere di nascondersi dietro i suoi ministri”, attacca la segretaria del Pd Elly Schlein. “Vogliamo la massima trasparenza su una vicenda estremamente opaca, altro che cavilli...", quelli ipotizzati dal Guardasigilli Carlo Nordio, che in prima battuta aveva detto di non essere stato informato. "Meloni dichiarava guerra ai trafficanti in tutto il globo terracqueo, ne arrestano uno e lo riaccompagna a casa... Chiediamo che la presidente del Consiglio venga a riferire in aula: non ci fermeremo finché non avremo piena luce su quanto accaduto. La smetta di nascondersi nel palazzo e venga a spiegare al Paese, in Parlamento". Senza delegare, mettendoci la faccia. Non mandando avanti, magari al Copasir, il sottosegretario Alfredo Mantovano, autorità responsabile dei Servizi.
“Ad oggi l'unico rimpatrio fatto dal governo è stato per riportare a casa un criminale come Almasri”, accusa il capogruppo del M5S Riccardo Ricciardi: “Tra l'altro con un volo di Stato, mentre milioni di pendolari non riescono nemmeno a prendere i treni. Ora non ci parlino di giudici comunisti e di complotti. La responsabilità di questa vicenda è tutta di Giorgia Meloni e del suo governo e noi vogliamo andare fino in fondo".
Una vicenda che solleva interrogativi inquietanti. "Lascia stupiti come una persona accusata di tortura, traffico di esseri umani, violenze sessuali e inseguita da un mandato d'arresto della Cpi, si senta così sicura nel nostro Paese da poter fare il turista a Torino e andare addirittura a vedere una partita allo stadio”, rincara la renziana Maria Elena Boschi: “Dopo essere stato arrestato viene rimesso in libertà attraverso un cavillo giuridico e poi addirittura riaccompagnato in patria con un aereo della nostra aeronautica militare. È impensabile che la presidente del consiglio non fosse a conoscenza di quanto stava accadendo. È necessario che chiarisca in aula”.
E deve farlo la premier in persona perché “il punto è politico”, aggiunge Matteo Richetti. Tanto più che, per Riccardo Magi, “siamo davanti a qualcosa di scandaloso e inaccettabile, sul quale le opposizioni esigono una risposta".Una richiesta unanime. Che cosa è accaduto? Chi ha dato l’ordine di utilizzare i velivoli dello Stato italiano per garantire la libertà di un presunto criminale, violando un mandato d’arresto internazionale? "Il Falcon può volare solo con l'autorizzazione di Palazzo Chigi, che ha dato via libera al decollo e riportato questo criminale in Libia”, conclude il verde Angelo Bonelli. Che punta il dito anche contro Nordio: “Non ci venga a raccontare sciocchezze sui cavilli giudiziari, anche lui è responsabile e si deve dimettere".