Quello di oggi è il terzo bilancio che il ministro Carlo Nordio traccia sulla gestione della giustizia da parte di questo governo. “Si colloca pressoché a metà della legislatura”, dice infatti il titolare di via Arenula, “che questo governo ha l'ambizione di accompagnare in carica per tutta la sua durata, circostanza mai verificatasi finora lungo l'arco di quasi ottanta anni di storia repubblicana”.
Uno più di tutti gli altri è l’obiettivo da raggiungere entro il 2025: l’approvazione della riforma che prevede la separazione delle carriere tra funzione giudicante e requirente. “Completeremo l’iter entro l'estate. E – dice - siamo lieti che anche una parte dell'opposizione, sia pure con varie motivazioni e riserve, abbia dato la sua adesione”.
L’attacco più …
Quello di oggi è il terzo bilancio che il ministro Carlo Nordio traccia sulla gestione della giustizia da parte di questo governo. “Si colloca pressoché a metà della legislatura”, dice infatti il titolare di via Arenula, “che questo governo ha l'ambizione di accompagnare in carica per tutta la sua durata, circostanza mai verificatasi finora lungo l'arco di quasi ottanta anni di storia repubblicana”.
Uno più di tutti gli altri è l’obiettivo da raggiungere entro il 2025: l’approvazione della riforma che prevede la separazione delle carriere tra funzione giudicante e requirente. “Completeremo l’iter entro l'estate. E – dice - siamo lieti che anche una parte dell'opposizione, sia pure con varie motivazioni e riserve, abbia dato la sua adesione”.
L’attacco più duro davanti ai senatori viene riservato ai pm definito un superpoliziotto dall’immenso potere senza alcune responsabilità. “Quanto al timore che il pm diventi un superpoliziotto la risposta è assai semplice: nel sistema attuale – sottolinea Nordio - esso è già un superpoliziotto, con l'aggravante che godendo delle stesse garanzie del giudice egli esercita un potere immenso senza alcuna reale responsabilità”. E poi ancora: “Oggi infatti il pm non solo dirige le indagini, ma addirittura le crea, attraverso la cosiddetta clonazione del fascicolo, svincolata da qualsiasi parametro e da qualsiasi controllo, che può sottoporre una persona ad indagini occulte, eterne, che creano disastri finanziari irreparabili. Pensiamo a quante inchieste sono state inventate nel vero senso della parola e si sono concluse con il fatto non sussiste e sono costate milioni di euro”.
Nordio: "Pm superpoliziotti, creano indagini senza controllo"
Riguardo le polemiche sul sorteggio, Nordio sostiene che sia “impossibile che per il Csm vengano sorteggiate persone inette, poco intelligenti o impreparate. Perché nel canestro da cui verranno sorteggiate per definizione ci sono persone preparate e intelligenti. Quindi non è lesa maestà”.
Quanto all’anno appena trascorso, Nordio ricorda le misure adottate sono state “ispirate dalla esigenza di introdurre nuove forme di protezione a beni giuridici primari della collettività, come ad esempio la sicurezza e il contrasto all'immigrazione clandestina”. Quindi rivendica la ratifica del protocollo tra Italia e Albania per il rafforzamento della collaborazione in materia migratoria, il decreto Paesi sicuri e lo spostamento delle competenze dalla sezione immigrazione alle Corti d’appello. E inoltre il rafforzamento della cybersicurezza nazionale. Ma anche la decisione di introdurre la figura del commissario straordinario per l'edilizia carceraria, che resterà in carica fino al 2026. “Contro sovraffollamento – dice il ministro - escludiamo amnistie che manifesterebbero una debolezza dello Stato e sarebbero un incentivo alla recidiva”. Si punta invece alla ristrutturazione degli istituti penitenziari per creare nuove celle.
Pnrr e obiettivi
Dalla relazione di Nordio emerge che gli obiettivi di riduzione degli arretrati sarebbero stati raggiunti. L’arretrato civile pendente al 2019, a fronte del target del Pnrr di riduzione del 95% entro dicembre 2024, al 31 ottobre del 2024 nelle corti di appello è stato ridotti del 99,1%, e presso i tribunali vi è stata una riduzione del 91,7%. “Molto è stato fatto dal nostro ministero – prosegue - nel 2024 e la permanenza in carica per tutta la durata della legislatura, evento mai verificato, è un elemento di forza e stabilità e corrobora la certezza del quadro giuridico”.
Scudo penale, Nordio: "L'agente potrà essere assistito senza essere indagato"
Il Processo Penale Telematico
“Nel settore penale si sono infatti registrate difficoltà relative alla funzionalità di App (Applicativo processo penale)”, ammette Nordio. Tanto che i responsabili di molti uffici giudiziari – circa un centinaio tra tribunali e procure - hanno adottato provvedimenti di sospensione temporanea dell’obbligatorietà delle nuove modalità di deposito telematico degli atti, proseguendo per il momento anche con le tradizionali modalità cartacee. “Le novità tecnologiche creano e hanno creato criticità ma siamo sicuri che entro la fine dell'anno saranno completamente superate”, garantisce.