Alle 8 di stamattina, alla stazione centrale di Milano, Daniela Santanché monta su un treno per Roma. Nella Capitale l’attende un partito che da giorni è un viluppo di veleni, rancori stratificati negli anni e partite personali di chi sogna un posto di governo o sottogoverno. In tanti chiedono la testa della “Pitonessa”, a cinque giorni dal rinvio a giudizio per false comunicazioni sociali decret…