«Se qualcuno pensa di farmi saltare i nervi, significa che mi conosce poco». Nel suo ufficio in via di villa Ada, davanti al vecchio casino reale dei Savoia in cui fu deposto il duce, Daniela Santanchè scava la sua personale trincea politica-mediatica, convinta che anche stavolta rimarrà in sella. Cioè al governo, dove in due anni e mezzo di traversie giudiziarie e cannoneggiamenti dell’opposizio…