Votazione mista online e in presenza con sorpresa finale: su 50 elettori, ben 13 schede bianche. Togliendo i coinvolti (sei persone) e il presidente del partito Giuseppe Conte, un segnale di dissenso tutto da decifrare. In casa M5S martedì e ieri, alla Camera, si ratificava il nuovo capogruppo Riccardo Ricciardi - che appena eletto si è dimesso da vicepresidente del Movimento - e il direttivo: i vice, Ilaria Fontana e Carmela Auriemma; i delegati d'aula, Enrica Alifano e Andrea Quartini; infine il tesoriere, Agostino Santillo.
Ricciardi era l'unico candidato, ovviamente "benedetto" da Conte. Il deputato toscano è un contiano della prima ora, che ai tempi di Luigi Di Maio capo politico e del governo gialloverde più volte…
Votazione mista online e in presenza con sorpresa finale: su 50 elettori, ben 13 schede bianche. Togliendo i coinvolti (sei persone) e il presidente del partito Giuseppe Conte, un segnale di dissenso tutto da decifrare. In casa M5S martedì e ieri, alla Camera, si ratificava il nuovo capogruppo Riccardo Ricciardi - che appena eletto si è dimesso da vicepresidente del Movimento - e il direttivo: i vice, Ilaria Fontana e Carmela Auriemma; i delegati d'aula, Enrica Alifano e Andrea Quartini; infine il tesoriere, Agostino Santillo.
Ricciardi era l'unico candidato, ovviamente "benedetto" da Conte. Il deputato toscano è un contiano della prima ora, che ai tempi di Luigi Di Maio capo politico e del governo gialloverde più volte espresse il proprio dissenso da sinistra alle scelte di quell'esecutivo con la Lega. Il ruolo di vicepresidente del partito, che ricopriva assieme a Paola Taverna, Chiara Appendino, Mario Turco e Michele Gubitosa, era comunque meno operativo della guida del gruppo a Montecitorio e di qui la scelta di correre dopo Francesco Silvestri (la norma interna prevede il ruolo di capogruppo a tempo, 18 mesi).
Ora, di dissensi organizzati nel M5S, ad oggi, non ce ne sono. La dipartita politica di Beppe Grillo è filata liscia, nel senso che neanche il fondatore era riuscito, o aveva voluto, crearsi un proprio seguito. Né tantomeno attorno al ruolo di capogruppo si erano creati dissapori interni. Per questa ragione le 13 schede bianche sono considerate un enigma nel Movimento. Se quindi rappresentano un segnale per Conte in sé, per la scelta di Ricciardi, o se invece sono la spia di singole insoddisfazioni per i motivi più disparati e che di politico, magari, hanno poco.
Intanto comunque ora Conte dovrà scegliere un nuovo, o una nuova, vicepresidente. Da Statuto, fra le altre cose, il suo mandato di presidente ha una durata di quattro anni. La prossima estate insomma dovrebbe, eventualmente, ricandidarsi e venire rivotato. E con lui decadrebbe la squadra di vicepresidenti. Insomma, chiunque prenderà il posto di Ricciardi come vice lo farà, a rigor di termini, per 8-9 mesi.