ROMA — Dal nuovo studio, ex officina all’Esquilino tra chiavi inglesi e la sua vecchia moto, Dario Franceschini con un’intervista a Repubblica scuote il suo mondo di centrosinistra tagliando a zero ogni ipotesi di campo largo e ampia coalizione prima delle elezioni politiche, ed eliminando decenni di impostazione ulivista e prodiana. Meglio andare «al voto ognuno per conto suo, valorizzando le pr…