Meloni e il vertice in tenda con bin Salman: dagli attacchi agli accordi “per 10 miliardi”
dal nostro inviato Lorenzo De CiccoGEDDA - "Il valore complessivo degli accordi firmati oggi durante questa visita è di circa 10 miliardi di dollari”, così Giorgia Meloni da Al-Ula dove firma con i sauditi una dichiarazione congiunta che eleva i rapporti bilaterali a un partenariato strategico. E ancora: “Con l’Arabia Saudita collaborazione sul piano Mattei”.
Archiviata nella cartellina “quando ero all’opposizione” la batteria di dichiarazioni contro l’Arabia saudita, definita varie volte, soprattutto in epoca Renzi, un “regime fondamentalista”, Meloni dopo la visita a Gedda di ieri approda nella capitale degli antichi Lihyaniti lungo la via dell'incenso, e si acciambella su un tappeto col principe ereditario e primo ministro Mohammed bin Salman, che l’accoglie in un tendone tirato su in questo sito patrimonio dell’Unesco, a 200 chilometri dal Mar Rosso.
La presidente del Consiglio è qui per elevare i rapporti diplomatici con Riad a partenariato strategico. Seguono la premier in questa trasferta nello stato della Mecc…
GEDDA - "Il valore complessivo degli accordi firmati oggi durante questa visita è di circa 10 miliardi di dollari”, così Giorgia Meloni da Al-Ula dove firma con i sauditi una dichiarazione congiunta che eleva i rapporti bilaterali a un partenariato strategico. E ancora: “Con l’Arabia Saudita collaborazione sul piano Mattei”.
Archiviata nella cartellina “quando ero all’opposizione” la batteria di dichiarazioni contro l’Arabia saudita, definita varie volte, soprattutto in epoca Renzi, un “regime fondamentalista”, Meloni dopo la visita a Gedda di ieri approda nella capitale degli antichi Lihyaniti lungo la via dell'incenso, e si acciambella su un tappeto col principe ereditario e primo ministro Mohammed bin Salman, che l’accoglie in un tendone tirato su in questo sito patrimonio dell’Unesco, a 200 chilometri dal Mar Rosso.
La presidente del Consiglio è qui per elevare i rapporti diplomatici con Riad a partenariato strategico. Seguono la premier in questa trasferta nello stato della Mecca un battaglione di manager al timone di grandi aziende, soprattutto pubbliche. Al termine della visita, con un lungo battimano avviato proprio da Meloni davanti a bin Salman, sono stati siglati accordi per un valore di circa 10 miliardi di euro, di cui 6 per conto di Sace, il gruppo assicurativo-finanziario italiano, direttamente controllato dal Mef. Accordi nel campo della difesa, dell’energia, della cultura, hanno riferito alla vigilia fonti italiane.
Non solo patti commerciali a svariati zeri. Nel faccia a faccia con bin Salman, Meloni affronta anche questioni di politica estera, dal Libano alla crisi israelo-palestinese, alla Siria con le sfide per la ricostruzione dopo la caduta del regime di Assad, alla situazione nello Yemen e nel Mar Rosso, dov’è impegnata la Marina italiana nella missione Aspides sotto l’egida dell’Ue. Fino al Piano Mattei, pallino di Meloni per evitare che i flussi migratori tornino fuori controllo.
L’approccio del governo Meloni è molto distante da quello professato quando la leader di FdI era solo a capo di un partito di opposizione. “Si tratta di un momento storico nelle relazioni bilaterali, fondato sulla combinazione tra pragmatismo commerciale e visione strategica di lungo termine”, sostiene Valentino Valentini, il viceministro forzista delle Imprese e del Made in Italy, che ha accompagnato la premier ad AlUla. “L'accordo – dice Valentini - enfatizza l'importanza di preservare le identità culturali uniche di entrambi i Paesi”.