NAPOLI — Come ventitré anni fa. Anzi no, come nel 2005, o 2010. Napoli di nuovo capitale del dissenso. «Ma no, oggi siamo molti di più. E poi in quelle trincee anti-berlusconiane eravamo divisi, qui siamo tutti insieme: giovani, vecchi, di destra, di sinistra, uditori, pensionati di rango, c’è perfino Gigi Scotti, il nostro ex ministro, a novant’anni suonati». Sono una massa, in effetti. E pesano…