✕

La Liga Veneta avvia la raccolta firme pro-Zaia. Il governatore: “È una chiamata di popolo”

Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia

 

Ascolta l'audio

Superate le 10 mila adesioni tra i banchetti organizzati dal partito nelle ultime 48 ore per sostenere il governatore in carica. “Limite ai mandati è retaggio storico da superare”
1 minuti di lettura

“Nessun astio verso gli alleati”, mette quasi le mani avanti il segretario della Liga veneta, Alberto Stefani. Ma piuttosto “la consapevolezza dell’importanza di stare in mezzo alla gente”. Il non detto: non come i nostri alleati.

La battaglia per il Veneto tutta interna al centrodestra si anima con la campagna leghista denominata ‘Il Veneto ai veneti’. Una raccolta firme che ha superato le 10 mila adesioni tra i banchetti organizzati dal partito nelle ultime 48 ore e che chiede di sbloccare un nuovo mandato (sarebbe il quarto) per Luca Zaia. Che ora commenta: “Io non ho promosso questa raccolta di firme, ringrazio per questa attestazione di stima, è una chiamata di popolo: non sto portando avanti battaglie personali, quello che dovevo dire l'ho detto”.

“Nessun astio verso gli alleati”, mette quasi le mani avanti il segretario della Liga veneta, Alberto Stefani. Ma piuttosto “la consapevolezza dell’importanza di stare in mezzo alla gente”. Il non detto: non come i nostri alleati.

La battaglia per il Veneto tutta interna al centrodestra si anima con la campagna leghista denominata ‘Il Veneto ai veneti’. Una raccolta firme che ha superato le 10 mila adesioni tra i banchetti organizzati dal partito nelle ultime 48 ore e che chiede di sbloccare un nuovo mandato (sarebbe il quarto) per Luca Zaia. Che ora commenta: “Io non ho promosso questa raccolta di firme, ringrazio per questa attestazione di stima, è una chiamata di popolo: non sto portando avanti battaglie personali, quello che dovevo dire l'ho detto”.

La vicenda è nota: il presidente sarebbe a fine corsa, secondo le norme sul tetto dei mandati, cioè non più di due consecutivi. E sia Fratelli d’Italia che Forza Italia avanzano pretese per la guida della coalizione alle prossime regionali, che dovrebbero tenersi questo anno. “La scelta del candidato spetta comunque alla forza che esprime 159 sindaci e 1.178 amministratori”, rivendica la Liga veneta.

Una battaglia che per adesso il Carroccio veneto, storicamente molto legato alla propria identità territoriale e autonomo rispetto alle scelte lumbard di via Bellerio, è determinato a portare avanti anche a costo di spaccare il centrodestra. La costruzione di una coalizione senza FdI e FI è a buon punto, se gli alleati volessero invece insistere per scippare la guida ai leghisti.

“Il limite dei mandati è un retaggio storico che limita la libertà del voto”, dice Stefani parlando con Affaritaliani. E su questo, allineandosi col pensiero del presidente campano (ed esponente del Pd) Vincenzo De Luca, ma pure al sindaco di Milano Beppe Sala. “Valorizzare la democrazia significa superare queste imposizioni e liberare i cittadini dai vincoli imposti dalla legge al loro libero esercizio del voto. Questo sondaggio ne è la conferma", precisa ancora il segretario della Liga Veneta, commentando la rilevazione dell'istituto demoscopico Lab21.01 (per Affaritaliani.it) secondo il quale il 67,7% degli italiani - ovvero un’ampia maggioranza - vuole che venga cancellato il vincolo del doppio mandato per i presidenti di regione. Una eliminazione che consentirebbe così a Luca Zaia e a Vincenzo De Luca di ricandidarsi alle prossime elezioni regionali in Veneto e in Campania.

Leggi i commenti