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Sace, Leonardo, Fincantieri e Pirelli. “Il patto con i sauditi vale 10 miliardi”

Un incontro tra le delegazioni (ansa)

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Nella delegazione in visita dal principe anche i vertici delle aziende italiane. Caccia a risorse fresche a supporto del Piano Mattei
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ROMA - Imprese italiane firmano prime intese in Arabia Saudita alle quali la premier Giorgia Meloni assegna un valore di «10 miliardi di dollari». Si tratta spesso di accordi quadro generali che dovrebbero procurare future commesse.

Leonardo firma un memorandum che - si legge in una nota - favorirà la «collaborazione industriale» con gli arabi nei sistemi di «combattimento aereo e in ambito elicotteristico».

L’ad di Leonardo, Roberto Cingolani, pensa poi che l’Italia - ma anche il Giappone e il Regno Unito - potrebbero aprire le porte del Gcap all’Arabia Saudita. Il Gcap è il progetto che varerà un caccia di nuova generazione entro il 2035. Progetto che coinvolge Leonardo, per la parte italiana.

Navi e cybersicurezza

Anche Fincantieri firma i…

ROMA - Imprese italiane firmano prime intese in Arabia Saudita alle quali la premier Giorgia Meloni assegna un valore di «10 miliardi di dollari». Si tratta spesso di accordi quadro generali che dovrebbero procurare future commesse.

Leonardo firma un memorandum che - si legge in una nota - favorirà la «collaborazione industriale» con gli arabi nei sistemi di «combattimento aereo e in ambito elicotteristico».

L’ad di Leonardo, Roberto Cingolani, pensa poi che l’Italia - ma anche il Giappone e il Regno Unito - potrebbero aprire le porte del Gcap all’Arabia Saudita. Il Gcap è il progetto che varerà un caccia di nuova generazione entro il 2035. Progetto che coinvolge Leonardo, per la parte italiana.

Navi e cybersicurezza

Anche Fincantieri firma i suoi memorandum con gli arabi. Riguardano i cantieri per costruire imbarcazioni (anche civili) e la cybersicurezza applicata alle navi.

L’ad di Fincantieri Pierroberto Folgiero guarda da tempo al mercato arabo come dimostra l’apertura di una società - Fincantieri Arabia for Naval Services - già a maggio 2024.

In primavera intanto inizierà a produrre pneumatici (3,5 milioni annui) una fabbrica al 25% di Pirelli e al 75% del fondo sovrano saudita (Pif). Snam avvia infine un cammino comune con l’impresa saudita Acwa Power che punta a creare una «catena di fornitura di idrogeno verde in Europa».

Le Nazioni africane

Poi c’è il Piano Mattei. Il governo Meloni cerca la sponda dell’Arabia Saudita per drenare risorse verso le Nazioni africane che l’Italia vuole aiutare con il Piano.

La Cassa Depositi e Prestiti, ad esempio, si accorda con il Fondo saudita per la Cooperazione allo Sviluppo e - di nuovo - con Acwa Power (famosa anche per gli impianti che eliminano il sale dall’acqua del mare).

Sempre Acwa Power firma due altre intese con Ansaldo Energia e la nostra Sace.

Nove banche

Sace è il gruppo, sia assicurativo e sia finanziario, che supporta le aziende tricolori desiderose di affermarsi all’estero. Controllato dal Tesoro, Sace entra nella partita araba in un’articolata triangolazione.

Nove banche internazionali muovono finanziamenti per 3 miliardi che aiuteranno imprese italiane a lavorare in terra araba - insieme alla locale Neom - tra edilizia, infrastrutture, trasporti.

Finanziamenti su cui Sace estende ora la sua garanzia. L’impegno complessivo di Sace sarà di 6,6 miliardi: si allarga all’energia sostenibile d’intesa con Saudi Electricity Company.

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