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La Lega di gazebo e di governo: raccolte firme e iniziative, un segnale ad avversari e alleati

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Dal terzo mandato al velo fino al ddl sicurezza: il Carroccio torna in piazza, sul sito c’è una sezione sulla campagna “Difendiamo chi difende gli italiani”
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Gazebata! Sembra una battuta di Crozza e invece è la serissima parola d’ordine con cui la Lega di Salvini puntualmente ricorre ai banchetti, alle firme del popolo leghista per ribadire la leadership e far sentire la voce del Carroccio ad avversari e alleati.

Ecco dunque spuntare i gazebo nel Veneto in nome di Zaia. Allestire gazebo in tutta la penisola per il ddl sicurezza. Programmare iniziative sul territorio per dire no al velo.

Lega di banchetti e di governo

Gazebo per avvertire gli alleati, come quando nel 2016 ne minacciò in tutta la capitale per affossare la candidatura a sindaco di Bertolaso.

Gazebo contro gli ex alleati. Per dire, chiusa la parentesi gialloverde, Salvini nel 2019 chiamò all’appello i leghisti contro il Mes. Migliaia di firme raccolte contro il fondo Salva Stati sotto lo slogan: "Ora Conte tolga il disturbo".

Non sempre va bene. Lo scorso dicembre solo un centinaio di attivisti e dirigenti accorsero alla manifestazione per il leader sotto processo Open A…

Gazebata! Sembra una battuta di Crozza e invece è la serissima parola d’ordine con cui la Lega di Salvini puntualmente ricorre ai banchetti, alle firme del popolo leghista per ribadire la leadership e far sentire la voce del Carroccio ad avversari e alleati.

Ecco dunque spuntare i gazebo nel Veneto in nome di Zaia. Allestire gazebo in tutta la penisola per il ddl sicurezza. Programmare iniziative sul territorio per dire no al velo.

Lega di banchetti e di governo

Gazebo per avvertire gli alleati, come quando nel 2016 ne minacciò in tutta la capitale per affossare la candidatura a sindaco di Bertolaso.

Gazebo contro gli ex alleati. Per dire, chiusa la parentesi gialloverde, Salvini nel 2019 chiamò all’appello i leghisti contro il Mes. Migliaia di firme raccolte contro il fondo Salva Stati sotto lo slogan: "Ora Conte tolga il disturbo".

Non sempre va bene. Lo scorso dicembre solo un centinaio di attivisti e dirigenti accorsero alla manifestazione per il leader sotto processo Open Arms. Non pervenuti gli alleati di centrodestra.

Oggi, con la Lega un po’ in affanno nei sondaggi e con Salvini appannato per il caos treni, lo schema si ripropone e si chiamano le piazze attraverso i social.

Nulla di estemporaneo, ma una strategia. Sul sito del partito c’è addirittura una sezione “gazebo” che in questi giorni apre a grandi caratteri sulla campagna “Difendiamo chi difende gli italiani” e per chiedere celerità nell’approvazione del ddl sicurezza.

Tema su cui non è che ci sia proprio uniformità di giudizio nella maggioranza, divisa peraltro anche sul terzo mandato.

In Veneto la Liga chiama il popolo

Fine settimana di gazebo in Veneto. Luca Zaia si affida al consenso popolare e spiega che i banchetti del Carroccio che sono stati allestiti sono con "una chiamata di popolo". "Non sto portando avanti battaglie personali - chiarisce - quello che dovevo dire l'ho detto". E intanto sono già oltre 10mila le firme a suo sostegno.

Anche un messaggio agli alleati di governo. "Oltre allo sblocco dei mandati per il presidente Zaia chiediamo che il candidato presidente in questa regione spetti al partito che in Veneto, più di tutti, raccoglie 159 sindaci, 1178 amministratori, coinvolge oltre 320 sezioni. Un patrimonio di persone che dal punto di vista quantitativo e non solo qualitativo, fa la differenza", sottolinea il segretario della Liga veneta Stefani.

Le firme per le forze dell’ordine

Più di 600 gazebo, nonostante il maltempo in molte regioni, e oltre 50mila firme a sostegno delle forze dell'ordine e per chiedere una rapida approvazione del ddl sicurezza: è il bilancio della Lega per la mobilitazione indetta in tutta Italia sabato e domenica scorsa e destinata a essere replicata, fanno sapere le stesse fonti, anche nel prossimo weekend.

“Difendiamo chi difende”. È il titolo della campagna a difesa di Carabinieri e Poliziotti lanciata on line e in piazza dalla Lega di Matteo Salvini. “Ogni giorno – afferma la Lega nel post sui social con cui annuncia la campagna di mobilitazione - le forze dell’ordine rischiano la loro vita per la nostra sicurezza. Difenderle è dovere di tutti, ecco perché la Lega ha inserito nel ddl Sicurezza PROPOSTE (già presentate e approvate alla Camera) a tutela degli agenti in divisa”:

"L'iniziativa, fortemente voluta - si sottolinea ancora - da Matteo Salvini ha avuto una particolarità in Veneto, dove sono stati allestiti 200 gazebo anche per sostenere il buon governo della Regione: sono state raccolte oltre 12mila firme che confermano l'alto gradimento per l'amministrazione Zaia”.

Per dire stop al velo

Oggi alle ore 10 presso al Consiglio Regionale della Lombardia ci sarà una conferenza stampa per presentare le iniziative avanzate dalla Lega sul tema del velo islamico.

Si discuterà della recente proposta della Lega alla Camera che prevede lo stop a burqa e niqab nei luoghi pubblici e del nuovo reato per punire chi costringe con violenza o minaccia qualcuno a indossare il velo.

A tal proposito in Toscana lo scorso dicembre venne organizzata una raccolta di firme a cui collegare una mozione da presentare in Consiglio regionale e un'iniziativa parlamentare e in Europa per introdurre il divieto per le ragazze minorenni di indossare il velo a scuola. L'iniziativa, dal titolo “In classe con la testa libera”, anticipò di qualche mese l’ultima campagna della Lega.

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