Trumpismo all’italiana: il convegno ultra liberista di Porro con imprenditori e manager pubblici
di Matteo PucciarelliImprenditori, manager pubblici, opinionisti d'area, il presidente della Camera Lorenzo Fontana: per giovedì 30 gennaio a Milano a Palazzo Castiglioni è tutto bello apparecchiato da Nicola Porro, giornalista e conduttore tv Mediaset nonché perfetto interprete politico-culturale del trumpismo all'italiana. L'evento 'La ripartenza: liberi di pensare' è arrivato all'ottava edizione e di fondo - scrive Porro - c'è l'avversione all’idea, "per noi perversa, che lo Stato e i suoi rappresentanti possano intervenire sempre più massicciamente nella nostra sfera individuale e privata".
A perorare la causa liberista, come main sponsor della giornata, c'è un bel pezzo di parastato: Eni, Enel, Ferrovie dello Stato, Snam, Autostrade. Ma sono sottigliezze di fronte "all’occasione per i commensali di nicolaporro.it di potersi vedere tra di loro, conoscersi e incontrare i contributori di un sito che soprattutto è una grande comunità di uomini e donne liberi". La linea del sito di Porro è in realtà ben i…
Imprenditori, manager pubblici, opinionisti d'area, il presidente della Camera Lorenzo Fontana: per giovedì 30 gennaio a Milano a Palazzo Castiglioni è tutto bello apparecchiato da Nicola Porro, giornalista e conduttore tv Mediaset nonché perfetto interprete politico-culturale del trumpismo all'italiana. L'evento 'La ripartenza: liberi di pensare' è arrivato all'ottava edizione e di fondo - scrive Porro - c'è l'avversione all’idea, "per noi perversa, che lo Stato e i suoi rappresentanti possano intervenire sempre più massicciamente nella nostra sfera individuale e privata".
A perorare la causa liberista, come main sponsor della giornata, c'è un bel pezzo di parastato: Eni, Enel, Ferrovie dello Stato, Snam, Autostrade. Ma sono sottigliezze di fronte "all’occasione per i commensali di nicolaporro.it di potersi vedere tra di loro, conoscersi e incontrare i contributori di un sito che soprattutto è una grande comunità di uomini e donne liberi". La linea del sito di Porro è in realtà ben irreggimentata a destra, tra il classico vittimismo del non-si-può-dire-più-nulla nel mentre si dice tutto e lo spauracchio dell'ideologia green. Con qualche raro sussulto, per fortuna, di fronte alle sparate peggiori dei protagonisti del sovranismo mondiale. "'Ripuliamo Gaza'. La proposta di Trump è folle (e va detto)", commentava lo stesso Porro nella sua quotidiana 'zuppa'.
La passerella prevista per giovedì è notevole: ad, ceo, presidenti di società come Tim, Philip Morris, Intesa San Paolo, Ansaldo nucleare, Simest. Rassegna stampa mattutina ovviamente di Porro con Giuseppe Cruciani, tavole rotonde su 'investimenti stranieri' e 'innovazione e tradizione'. Poi le lecture di Vittorio Sgarbi e Giorgia Venturini (“Basta col #MeToo, è solo vendetta e vittimismo”, dovrebbe essere questa la lezione) e un dibattito scoppiettante sui due anni di governo Meloni che si preannuncia davvero ostico per la presidente del Consiglio: parleranno Alessandro Sallusti, Mario Giordano, Annalisa Chirico, Luigi Bisignani. Se non sarà l'avvio di un processo di beatificazione, poco ci manca. Chiude in serata, ciliegina sulla torta, l'intervista alla terza carica dello Stato.