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La Lega lombarda contro il leader: nella nuova segreteria nominati tutti gli oppositori di Salvini

Il segretario della Lega, il ministro e vicepremier Matteo Salvini (fotogramma)

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Le nomine fatte da Romeo, come il sindaco di Travagliato Pasinetti ora anche responsabile “società partecipate”: lo scorso anno pubblicò una lettera aperta per chiedere le dimissioni del segretario del Carroccio
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Se sperava in una tregua, Matteo Salvini sarà rimasto deluso. Perché la segreteria della Lega lombarda somiglia più a un gabinetto di guerra per continuare la fronda contro di lui. Nonostante Salvini abbia rinunciato a sfidare il “rivale” Massimiliano Romeo con un suo candidato, le nomine fatte dal neo segretario regionale del Carroccio vanno dritte nella strada dell’antisalvinismo. Qualche esempio? Nella segreteria il responsabile “società partecipate”, un ruolo chiave considerando il peso delle nomine nelle controllate in Lombardia, sarà Renato Pasinetti: sindaco leghista di Travagliato, paese in provincia di Brescia, che lo scorso anno pubblicò una lettera aperta per chiedere le dimissioni di Salvini. “Fatti da parte, non riconosciamo più il partito”, scriveva lo scorso aprile.

Romeo ha poi dato un ruolo, nella sua segreteria, ad una serie di ex onorevoli non rieletti e non ricandidati e che hanno il dente avvelenato per questo contro il segretario. Anche questa una scelta che…

Se sperava in una tregua, Matteo Salvini sarà rimasto deluso. Perché la segreteria della Lega lombarda somiglia più a un gabinetto di guerra per continuare la fronda contro di lui. Nonostante Salvini abbia rinunciato a sfidare il “rivale” Massimiliano Romeo con un suo candidato, le nomine fatte dal neo segretario regionale del Carroccio vanno dritte nella strada dell’antisalvinismo. Qualche esempio? Nella segreteria il responsabile “società partecipate”, un ruolo chiave considerando il peso delle nomine nelle controllate in Lombardia, sarà Renato Pasinetti: sindaco leghista di Travagliato, paese in provincia di Brescia, che lo scorso anno pubblicò una lettera aperta per chiedere le dimissioni di Salvini. “Fatti da parte, non riconosciamo più il partito”, scriveva lo scorso aprile.

Romeo ha poi dato un ruolo, nella sua segreteria, ad una serie di ex onorevoli non rieletti e non ricandidati e che hanno il dente avvelenato per questo contro il segretario. Anche questa una scelta che non sembra casuale: tra questi l’ex senatore Simone Bossi, l’ex deputata Antonella Faggi, o Andrea Monti, quest’ultimo figlio di Cesare Monti che dieci anni fa sfidò alla segreteria nazionale proprio Salvini e le malelingue del Carroccio sostengono “da allora condannato all’oblio”. Nella segreteria lombarda ci sono anche gli onorevoli non rieletti Paolo Arrigoni, nominato al Gse, e Luigi Augussori, consigliere esperto del ministro Roberto Calderoli.

Romeo comunque è stato nominato segretario della Lombardia per acclamazione dopo un intervento durissimo contro la linea Salvini, “troppo a destra” e che non valorizza più “i temi cari al Nord”. Anche il governatore Attilio Fontana ha sostenuto al congresso regionale la linea Romeo. La Lombardia insomma, rischia di diventare una spina nel fianco per il segretario nazionale della Lega: nessuno sfiderà Salvini al congresso nazionale che dovrebbe tenersi a marzo, ma di certo da Milano vogliono imporre alcune scelte al leader nazionale, a partire dal prossimo candidato governatore dopo Fontana. Il nome che circola in Regione è proprio quello di Romeo, che è anche capogruppo in Senato. Qualche giorno fa, quando in Senato Salvini ha voluto parlare del rischio sabotaggi nei treni per fare un danno a lui, Romeo ha chiaramente difeso il suo ministro e segretario. Senza mancare però di sottolineare, in un passaggio, che “di errori Salvini comunque ne ha fatti e lui lo sa”. La Lega Lombarda oggi è una bella grana per Salvini.

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