"Non c'è pericolo: no, Kimbal Musk non è diventato mio consigliere per la cultura". Lo ha affermato il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, rispondendo in aula alla Camera a una interrogazione M5s sui contenuti dell'incontro avuto con Kimbal Musk a palazzo Chigi nei giorni scorsi.
"Kimbal Musk - ha sottolineato il ministro - è un imprenditore che vanta una grande esperienza e competenza nel settore delle tecnologie come facilmente riscontrabile. È un imprenditore da cui poter ascoltare idee e iniziative interessanti”.
Giuli ha proseguito: “Mi preme sottolineare che non si è parlato di Elon Musk, imprenditore che peraltro non conosco e con il quale non ho mai avuto alcun rapporto, neanche telefonico. Si è trattato di un incontro bilaterale con il fratello e non c'è correlazione tra le due figure".
"Kimbal Musk - ha proseguito Giuli - mi ha sottoposto una serie di idee per valorizzare il patrimonio artistico e culturale dell'Italia, a dimostrazione di quanto questo venga ricercato da soggetti internazionali di primo piano al servizio della stessa cultura. Nessuna richiesta di spesa è stata fatta durante il colloquio, senza alcun intervento pubblico previsto per le proposte fatte da Musk".
Il responsabile della Cultura ha poi spiegato: "Se avessi avuto il Campidoglio a disposizione avrei incontrato lì Musk, invece ho chiesto ospitalità alla presidenza del Consiglio per effettuare questo colloquio a palazzo Chigi, dove mi trovavo già per altri incontri istituzionali".