Li Gotti: “Io, ex Msi, sul caso Almasri ho denunciato Meloni da cittadino indignato”
di Giuliano FoschiniAvvocato Luigi Li Gotti, citiamo la presidente Giorgia Meloni: «Ex politico di sinistra, molto vicino a Romano Prodi». La premier ha dimenticato di ricordare però la sua militanza storica nell’Msi…
«In realtà ha dimenticato un’altra circostanza cruciale: che la politica in questa storia non c’entra nulla. Io ho fatto quell’esposto da cittadino. Sdegnato da quanto era accaduto».
A cosa si riferisce?
«L’aver liberato un signore che era accusato dalla Corte penale internazionale di tortura, assassinio, violenza sessuale, minaccia e lesioni a un numero imprecisato di vittime. Non mi sembra poco».
Perché ritiene che la premier e i ministri del suo governo abbiano commesso dei reati?
«Io mi sono limitato a raccontare cosa è accaduto in quei giorni, allegando anche articoli di stampa. Credo che ci siano gli estremi per valutare possibili condotte sia di favoreggiamento sia di peculato».
Perché?
«I giudici della Corte di appello di Roma scrivono chiaramente che hanno dovuto proced…
Avvocato Luigi Li Gotti, citiamo la presidente Giorgia Meloni: «Ex politico di sinistra, molto vicino a Romano Prodi». La premier ha dimenticato di ricordare però la sua militanza storica nell’Msi…
«In realtà ha dimenticato un’altra circostanza cruciale: che la politica in questa storia non c’entra nulla. Io ho fatto quell’esposto da cittadino. Sdegnato da quanto era accaduto».
A cosa si riferisce?
«L’aver liberato un signore che era accusato dalla Corte penale internazionale di tortura, assassinio, violenza sessuale, minaccia e lesioni a un numero imprecisato di vittime. Non mi sembra poco».
Perché ritiene che la premier e i ministri del suo governo abbiano commesso dei reati?
«Io mi sono limitato a raccontare cosa è accaduto in quei giorni, allegando anche articoli di stampa. Credo che ci siano gli estremi per valutare possibili condotte sia di favoreggiamento sia di peculato».
Perché?
«I giudici della Corte di appello di Roma scrivono chiaramente che hanno dovuto procedere alla scarcerazione di questo presunto assassino e torturatore libico per via del silenzio del ministro della Giustizia, Carlo Nordio che in ben due occasioni non ha risposto alle sollecitazioni prima della polizia giudiziaria e poi direttamente della Corte. Se ci fosse stata un’interlocuzione, un pericoloso criminale non sarebbe potuto scappare dalle nostre prigioni».
Non è scappato,è stato scarcerato. E poi espulso.
«E riaccompagnato in Libia con un aereo di Stato che si è mosso ben prima della sentenza della corte di appello. E dell’espulsione decisa dal Viminale. Perché? Chi lo ha deciso? Su che basi? Certamente è accaduto con i soldi dei contribuenti. Ecco perché ho chiesto che si indaghi per peculato».