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La consigliera del Csm Miele: “Bastonano un servitore dello Stato per intimidirci”

La consigliera del Csm Domenica Miele 

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La magistrata difende Lo Voi: “Il suo unico torto è aver applicato la legge Il ‘metodo Mesiano’ ha fatto scuola”
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Roma — Domenica Miele, presidente di sezione in Corte d’Appello e consigliera del Csm: siamo nel cuore di una guerra dichiarata alla magistratura o il procuratore di Roma Lo Voi doveva cestinare quell’esposto?

«Non scherziamo. C’è un’esigenza non solo tecnica ma direi democratica di comunicare i fatti nella loro solida consistenza. E non nell’interesse dei singoli magistrati, ma dei cittadini. Anzi, mi si lasci esprimere un profondo stupore per le modalità e la virulenza con cui viene attaccato un procuratore della Repubblica che ha il solo torto, se così vogliamo chiamarlo, di aver applicato una legge costituzionale».

Anche lei pensa che Lo Voi non potesse fare altro che trasferire quella denuncia di Li Gotti al Tribunale dei ministri?

«Di fronte ad un esposto che certamente non inventava dal nulla dubbi e domande su un evento come il rilascio di un generale accusato di gravi crimini e ricercato dalla Corte Penale internazionale, penso che un procuratore avesse il dovere di pass…

Roma — Domenica Miele, presidente di sezione in Corte d’Appello e consigliera del Csm: siamo nel cuore di una guerra dichiarata alla magistratura o il procuratore di Roma Lo Voi doveva cestinare quell’esposto?

«Non scherziamo. C’è un’esigenza non solo tecnica ma direi democratica di comunicare i fatti nella loro solida consistenza. E non nell’interesse dei singoli magistrati, ma dei cittadini. Anzi, mi si lasci esprimere un profondo stupore per le modalità e la virulenza con cui viene attaccato un procuratore della Repubblica che ha il solo torto, se così vogliamo chiamarlo, di aver applicato una legge costituzionale».

Anche lei pensa che Lo Voi non potesse fare altro che trasferire quella denuncia di Li Gotti al Tribunale dei ministri?

«Di fronte ad un esposto che certamente non inventava dal nulla dubbi e domande su un evento come il rilascio di un generale accusato di gravi crimini e ricercato dalla Corte Penale internazionale, penso che un procuratore avesse il dovere di passare le carte, per usare un’immagine forse plastica e chiara a tutti, al Tribunale dei ministri: proprio come la norma prescrive».

E allora perché Lo Voi è sotto il fuoco di fila della maggioranza?

«Questo è l’aspetto preoccupante della vicenda. Per rispondere alla compostissima e compatta critica mossa da tutta la magistratura sul disegno di separazione delle carriere ora si prende a pretesto un atto dovuto e si bastona un procuratore. Colpiscono alcuni dettagli».

Cosa?

«Ministri e parlamentari ipotizzano a carico di un servitore dello Stato “anomale procedure”, “pericolosi retroscena”, lo si accusa di aver voluto attuare una “vendetta giudiziaria” usando una legittima vicenda di voli su cui Lo Voi avrebbe presentato un ricorso. Imbastendo così una sorta di processo sommario. Un tempo, per molto meno, le cronache hanno sancito la definizione di macchina del fango».

Lei sta pensando alla vicenda del giudice Mesiano, piena era della guerra di Berlusconi ai giudici?

«Una modalità che ha fatto scuola ed è stata elevata a potenza».

Si riferisce ai casi di attacchi anche personali contro le toghe, di cui si è occupato il Consiglio?

«Potremmo metterli in fila. Casi più o meno recenti: gli attacchi alla giudice Apostolico, al presidente di sezione Gattuso, al procuratore aggiunto Musolino, al procuratore Lo Voi...»

Cos’hanno in comune i casi?

«Delegittimare i magistrati, sottoporre il pm al potere politico, indebolire il controllo di legalità».

Consigliera, i laici di destra hanno depositato una richiesta di pratica contro Lo Voi. Un’intimidazione?

«Mi spiace ma non posso e non intendo entrare, per rispetto della mia funzione e di tutti i colleghi , nel merito di una pratica della quale potrei esser chiamata ad occuparmi».

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