Il 31 gennaio del 2015 veniva eletto per la prima volta al Colle, Sergio Mattarella. Nessun capo dello Stato è rimasto così a lungo al Quirinale. Ha gestito tre crisi, la stagione populista, il Covid. Ecco le immagini chiave.
Gennaio 2015: il debutto alle Fosse Ardeatine
Sergio Mattarella, allora 73 enne, viene eletto alle 12,58 del 31 gennaio 2015, al quarto scrutinio, con 665 voti. Scatta un applauso di quattro minuti. Solo leghisti e Cinquestelle rimangono a braccia conserte. La prima visita, nel pomeriggio, alle Fosse Ardeatine: «Serve unità contro chi vuole trascinarci in una nuova stagione di terrore».
Dicembre 2016: le dimissioni di Renzi
I primi due anni sono all’insegna della gestione dell’ordinario. Nel…
Il 31 gennaio del 2015 veniva eletto per la prima volta al Colle, Sergio Mattarella. Nessun capo dello Stato è rimasto così a lungo al Quirinale. Ha gestito tre crisi, la stagione populista, il Covid. Ecco le immagini chiave.
Gennaio 2015: il debutto alle Fosse Ardeatine
Sergio Mattarella, allora 73 enne, viene eletto alle 12,58 del 31 gennaio 2015, al quarto scrutinio, con 665 voti. Scatta un applauso di quattro minuti. Solo leghisti e Cinquestelle rimangono a braccia conserte. La prima visita, nel pomeriggio, alle Fosse Ardeatine: «Serve unità contro chi vuole trascinarci in una nuova stagione di terrore».
Dicembre 2016: le dimissioni di Renzi
I primi due anni sono all’insegna della gestione dell’ordinario. Nel dicembre 2016 però tutto cambia. Matteo Renzi, che era stato ilkingmaker di Mattarella, perde nettamente il referendum costituzionale (59,8 no, 40,1 sì) e si dimette da premier. Il Quirinale non cede alle sirene di nuove elezioni e dà l’incarico a Paolo Gentiloni.
Settembre 2017: tra gli studenti
Mattarella ha girato instancabilmente il Paese in questi dieci anni, parlando ai giovani con lo sguardo rivolto al futuro (qui è a Taranto per l’anno scolastico del 2017), ai corpi intermedi, agli amministratori locali, difendendo la Costituzione, la Resistenza, i diritti. Ripetuti sono stati gli inviti alla coesione sociale.
Maggio 2018: il no a Savona all’Economia
Dopo le elezioni del 2018, in piena tempesta populista, ci vogliono 98 giorni per arrivare alla formazione del governo M5S-Lega. Mattarella dice no a Giuseppe Conte che gli propone l’euroscettico Paolo Savona all’Economia. Luigi Di Maio minaccia l’impeachment, il Quirinale non cede, Savona finisce agli Affari europei.
Settembre 2019: Conte giallorosso
È l’estate di Matteo Salvini al Papeete, che sull’onda del successo alle Europee invoca i “pieni poteri” puntando a nuove elezioni. Ma Mattarella, prima di sciogliere le Camere, verifica l’esistenza di un’altra maggioranza: si fa avanti il Pd per sostenere il Conte bis. Nasce così il governo giallorosso. Salvini si ritrova all’opposizione.
Aprile 2020: l’anno del Covid
Nel febbraio 2020 irrompe il Covid. Col Paese chiuso in casa Mattarella diventa un punto di riferimento per molti. La sua popolarità esplode dopo il famoso fuorionda: «Eh, Giovanni, non vado dal barbiere nemmeno io». Il 25 aprile si reca da solo all’Altare della patria per celebrare comunque la festa della Liberazione. L’immagine fa il giro del mondo.
Luglio 2021: l’urlo di Wembley
L’anno si apre con la nomina di Mario Draghi, dopo la caduta del governo giallorosso di Giuseppe Conte. A luglio l’Italia di Roberto Mancini vince, contro ogni pronostico, gli Europei di calcio scatenando nel Paese un’euforia scaccia-Covid. Mattarella vola a Londra per la finale e al primo gol non trattiene la sua esultanza alla Pertini.
Gennaio 2022: la rielezione
Il 29 gennaio 2022, all’ottavo scrutinio, dopo una settimana di veti incrociati (c’è ancora il Covid e a Montecitorio tutte le finestre sono spalancate) Mattarella accetta di fare il bis, rieletto con 759 voti. Al Quirinale avevano già fatto gli scatoloni, come dimostra questa foto del portavoce Giovanni Grasso su Twitter.
Febbraio 2023: la prima volta a Sanremo
Pochi mesi dopo la nascita del governo Meloni Amadeus lo invita alla serata di apertura del festival di Sanremo, in occasione dell’intervento di Roberto Benigni sui 75 anni della Costituzione. È la prima volta di un presidente della Repubblica all’Ariston: «Un omaggio alla cultura popolare», dicono al Quirinale.
Novembre 2024: “Come un meccanico”
Tirato per la giacca da sinistra, o dipinto come capo dell’opposizione a destra, Mattarella all’Osservatorio Giovani-editori spiega di sentirsi «un arbitro», o «un meccanico». E ammette: «Ho promulgato più volte una legge che non condivido. Sorrido quando mi fanno gli appelli a non firmare. Nessun organo può avere più poteri di altri».