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FdI, Arianna Meloni chiude la direzione: “Siamo il partito della nazione, la premier come Frodo”

FdI, Arianna Meloni chiude la direzione: “Siamo il partito della nazione, la premier come Frodo”
La forza politica riunita nel centro congressi di via Alibert, a due passi da piazza di Spagna. Presente Santanchè. Donzelli: “Ha la nostra fiducia”
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Giorgia Meloni non è andata, ma a chiudere i lavori è stata la sorella Arianna. Presente anche Daniela Santanchè. Nel centro congressi di via Alibert, a due passi dalle vetrine delle griffe di piazza di Spagna e via del Babuino, si è riunita la direzione nazionale di Fratelli d’Italia. All’ordine del giorno due temi: le forze dell’ordine (non tanto per parlare del vagheggiato scudo penale, semmai per inasprire le pene contro gli aggressori) e il Sud, delega appena entrata nel portafoglio diretto della premier e zona in cui il partito della fiamma alle ultime Europee ha ottenuto cifre al di sotto dei risultati nazionali. Ma, dopo il caso Almasri e la decisione della corte d’Appello di Roma di non convalidare i trattenimenti di 43 migranti in Albania, non sono mancati i commenti critici contro i giudici di alcuni esponenti di FdI a margine della direzione.

Arianna Meloni: “Traversata nel deserto, adesso siamo il grande partito della nazione”

“Abbiamo fatto una traversata nel deserto. Abbiamo fatto anche un salto nel buio ma abbiamo riportato i nostri valori in sicurezza. È stato un viaggio lunghissimo, ma adesso siamo il grande partito della nazione". A dirlo, secondo quanto si apprende, è stata Arianna Meloni, capo della segreteria politica di Fratelli d'Italia chiudendo i lavori della Direzione del partito. La sorella della premier ha ribadito che "non tornerà un tempo come questo, questa è la nostra storia", aggiungendo un monito: "Impegniamoci a fare quello che ci è stato affidato, ognuno per il suo ruolo. L'Italia è stata svenduta a lungo, ora è il tempo di capire da che parte stare. Dobbiamo realizzare ciò che ci eravamo promessi di fare quando abbiamo iniziato a fare politica, ricordare chi siamo ma guardare le cose dalla prospettiva della posizione che abbiamo raggiunto. Rispettando oneri e onori".

Arianna Meloni: “Giorgia è il nostro Frodo, dobbiamo aiutarla”

"Ho l'onore di essere la sorella di Giorgia Meloni, una grande donna a cui ho visto fare in questa nuova fase un salto dieci volte più alto di tutti questi durissimi anni: ha messo gli italiani prima della sua famiglia e di se stessa”. Arianna Meloni, secondo quanto viene riferito, avrebbe chiuso con queste parole la direzione di Fratelli d'Italia oggi a Roma. “Lei è il nostro Frodo – ha detto la dirigente riferendosi alla premier – e noi siamo la Compagnia dell'anello. L'anello è pesante, dobbiamo aiutarla nella fatica di portarlo senza mai indossarlo: è ciò che ci siamo sempre promessi. Non dobbiamo essere un'utopia, dobbiamo restare quelli che eravamo quando abbiamo iniziato a fare politica”. La responsabile della segreteria politica di Fratelli d’Italia ha concluso con un appello ai presenti: “Oggi ognuno è chiamato a fare la propria parte".

Capigruppo FdI: “Da magistrati chiara presa in giro del Parlamento”

"Tutti e cinque i giudici che ieri hanno firmato i provvedimenti della corte di Appello provengono dalla sezione specializzata del Tribunale di Roma. Sono addirittura ancora sul portale pubblico di Giustizia. Quindi, il governo e il Parlamento hanno trasferito la competenza alla corte di Appello per sottrarla alle sezioni specializzate del tribunale e loro migrano in massa, grazie anche al provvedimento del presidente della Corte che glielo consente. Una chiara presa in giro del Parlamento. Anche le opposizioni dovrebbero far sentire la propria voce di sdegno. Perché si può essere d'accordo o meno con una legge dello Stato, ma in democrazia la legge si rispetta e si applica. E questo vale anche per chi fa parte della magistratura". Lo dichiarano i capigruppo di Fratelli d'Italia alla Camera dei deputati ed al Senato, Galeazzo Bignami e Lucio Malan.

Da Arianna Meloni appello alla responsabilità

Un invito alla "responsabilità di tutti" e a stare al fianco di Giorgia Meloni. Questo l'invito che la sorella della premier, e capo della segreteria politica di Fdi ha rivolto, secondo quanto viene riferito dai partecipanti, al partito chiudendo la Direzione nazionale. Facendo riferimento all'opera dello scrittore Tolkien, molto amato dalle sorelle Meloni, Arianna ha sottolineato che ora Fdi ha "l'anello del potere ma quell'anello dà grandi responsabilità". Poi, riferendosi alla presidente del Consiglio avrebbe aggiunto che "sapendo che il peso che porta, dobbiamo essere responsabili tutti dal primo dirigente all'ultimo dei militanti".

Conclusa la direzione, applausi per Arianna Meloni

È terminata la riunione della direzione nazionale di Fratelli d'Italia, che si è svolta in un centro convegni a Roma. È durata circa quattro ore.
Ha chiuso i lavori la responsabile politica del partito, Arianna Meloni. Il suo intervento è stato accolto con numerosi applausi.

Santanchè lascia la direzione del partito senza intervenire

La ministra del Turismo, Daniela Santanchè, ha lasciato il centro congressi “Roma Eventi” dove è ancora in corso la direzione nazionale di FdI senza intervenire. Secondo quanto viene spiegato la ministra aveva un impegno pregresso. Nel corso del dibattito, a quanto si apprende dai partecipanti, sono intervenuti tutti i ministri di FdI presenti.

Santanché alla direzione di Fratelli d'Italia, incalzata su Meloni risponde: "Non ho nulla da dire"

Santanchè: “Continueremo a lavorare uniti”

"Orgogliosi del percorso che stiamo facendo e della fiducia che ogni giorno gli italiani ci dimostrano. Continueremo a lavorare uniti per raggiungere traguardi sempre più ambiziosi". Lo scrive su X, Daniela Santanchè, ministro per il Turismo, postando una foto dall'interno della direzione nazionale di Fdi, in corso a Roma. Con lei nello scatto Giovanni Donzelli, Tommaso Foti e Guido Castelli.


Santanchè arrivata alla direzione nazionale

Daniela Santanchè, ministra del Turismo, è arrivata alla direzione nazionale di Fratelli d’Italia. Santanchè è al centro del dibattito politico dopo essere stata rinviata a giudizio per il caso Visibilia. Nessuna dichiarazione da parte dell'imprenditrice davanti alla selva di telecamere che l'attendeva all'ingresso.

Musumeci: “Parte della magistratura ci vuole mandare a casa”

"C'è una parte della magistratura che è Convinta che se un governo è di centrodestra o di destracentro, bisogna mandarlo a casa e questo significa mancanza di rispetto verso il popolo italiano". Così il ministro della protezione civile Nello Musumeci, arrivando alla direzione di Fdi. "In democrazia decide il popolo - aggiunge - lasciateci governare".

Caso Almasri, Crosetto: “Chi governa deve difendere la nazione”

"Io sono convinto che chi governa debba fare qualunque cosa giusta per difendere la nazione. Questo sì, è uno dei compiti di chi ha la responsabilità di governare". Cosi il ministro della Difesa, Guido Crosetto, sul caso Almasri, arrivando alla Direzione di Fratelli d'Italia a Roma.

Donzelli: “Mai venuta meno la fiducia di FdI a Santanchè”

"La fiducia la esprime il Parlamento… La fiducia di Fratelli d'Italia per il lavoro di Santanchè non è mai venuta meno". A rilevarlo è il responsabile Organizzazione di FdI, Giovanni Donzelli, al suo arrivo alla Direzione del partito. A chi gli chiedeva se sarà presente ai lavori anche la stessa la ministra del Turismo, ha risposto: "Mi auguro di sì. È un dirigente di partito ed è bene che svolga il suo dovere di dirigente di partito e sia presente".

"Santanchè è un ottimo ministro che dal punto di vista del suo operato. Come ministro del Turismo credo sia impeccabile, quindi sul suo operato da ministro nessuno ha mai avuto un dubbio", ha ribadito. "Ovviamente - ha aggiunto l'esponente FdI - se il presidente La Russa ha fatto questa valutazione sull'opportunità che Daniela Santanchè faccia una ulteriore riflessione o continui a fare delle riflessioni, penso, visto che sono anche amici e visto anche il ruolo di La Russa, che non spetti a me smentirlo".

Migranti, Malan: “Cassazione è stata chiara, valgono le leggi”

"Non ho letto le motivazioni di quest'ultimo dispositivo, ma la Cassazione è stata chiara... Valgono le leggi, e le leggi le fa - come dice la Costituzione - il Parlamento. Quando la Corte europea si esprimerà, vedremo". Lo dice il capogruppo di Fdi al Senato Lucio Malan, parlando, a margine della direzione nazionale di Fratelli d'Italia, della decisione del Tribunale di Roma di sospendere il trattenimento dei 43 migranti portati in Albania. "L'Italia è l'unico paese che non può rimandare a casa nessuno, l'unico paese nell'Unione europea. La Germania manda dove vuole, l'Olanda manda dove vuole, la Svezia manda dove vuole. L'Italia per una norma, o una non-norma presuntamente europea, deve tenerseli tutti, dal primo all'ultimo", l'affondo del senatore meloniano.

Donzelli: “Giudici più contro Cassazione che governo”

"Non so se era loro intenzione andare contro le scelte del governo, li ho visti andare contro le scelte della Cassazione che aveva detto che era compito dei governi stabilire quali erano i Paesi sicuri, e non della magistratura". Giovanni Donzelli risponde così alle domande dei cronisti sulla decisione di ieri dei giudici sui migranti nei centri in Albania. Il responsabile Organizzazione di FdI, arrivando alla Direzione del partito, sottolinea anche che la Cassazione "aveva stabilito che era compito di ogni governo stabilire quali erano i Paesi sicuri, quindi ho visto dei magistrati che vanno contro la Cassazione più che contro il governo, ieri, sull'Albania".

(fotogramma)

Cirielli: “No a consorterie ma errore parlare di magistratura contro il governo”

"L'elezione del Csm dovrà diventare un sorteggio proprio per impedire queste consorterie che vanno alla ricerca dei voti e poi distribuiscono gli incarichi. Ma ovviamente parlare di magistratura contro il governo secondo me è un errore da tutti i punti di vista". Lo ha detto il viceministro degli Esteri, Edmondo Cirielli, arrivando alla direzione nazionale di Fdi. "La premia non parla dei magistrati, ma dice: chi dei magistrati vuole fare politica si deve candidare. Non i magistrati", puntualizza Cirielli.

Albania, Fidanza: “Nessun scontro con la magistratura, vogliamo solo controllare le frontiere”

“Nessuno scontro con la magistratura , solo la volontà nostra e legittima di controllare le frontiere. Troveremo una soluzione ne sono certo ma non arretreremo questo è certo”. A dirlo Carlo Fidanza, capo delegazione FdI a Bruxelles

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