Diritti e antifascismo: il progetto degli amministratori di sinistra con l’ex sindaca di Barcellona
di Matteo PucciarelliUna piattaforma internazionalista e municipalista, per aiutare il fronte progressista e la sinistra a battere le destre sovraniste. A battezzare il progetto in Italia c'era, ospite di lusso, la due volte sindaca di Barcellona Ada Colau. E con lei, l’altra sera a Milano, amministratori (sindaci, assessori, presidenti di municipio, consiglieri regionali) delle principali città italiane: Roma, Milano, Napoli, Bologna, Napoli, Cagliari. Tutti eletti in coalizioni di centrosinistra, ma senza tessere di partito e una collocazione politica a cavallo tra Alleanza verdi sinistra e la sinistra Pd. "Le nostre esperienze insegnano che coniugare amministrazione locale con le lotte dei movimenti sociali è possibile. La destra, e non solo a livello nazionale, ha scritto una nuova agenda con coerenza, ora il tema è costruire la nostra che parta dalle città per nuove pratiche di lotta e tutela dello spazio democratico", dice Amedeo Ciaccheri, presidente del municipio 8 nella Capitale.
Il titolo dato a…
Una piattaforma internazionalista e municipalista, per aiutare il fronte progressista e la sinistra a battere le destre sovraniste. A battezzare il progetto in Italia c'era, ospite di lusso, la due volte sindaca di Barcellona Ada Colau. E con lei, l’altra sera a Milano, amministratori (sindaci, assessori, presidenti di municipio, consiglieri regionali) delle principali città italiane: Roma, Milano, Napoli, Bologna, Napoli, Cagliari. Tutti eletti in coalizioni di centrosinistra, ma senza tessere di partito e una collocazione politica a cavallo tra Alleanza verdi sinistra e la sinistra Pd. "Le nostre esperienze insegnano che coniugare amministrazione locale con le lotte dei movimenti sociali è possibile. La destra, e non solo a livello nazionale, ha scritto una nuova agenda con coerenza, ora il tema è costruire la nostra che parta dalle città per nuove pratiche di lotta e tutela dello spazio democratico", dice Amedeo Ciaccheri, presidente del municipio 8 nella Capitale.
Il titolo dato all'iniziativa era evocativo: 'Teniamoci stretti che c'è vento forte'. Cioè un contesto di debolezza per la sinistra nelle sue varie forme, e probabilmente per la democrazia in sé. L'esperienza passata di Barcellona, in questo senso, è una sorta di modello vincente anche per il futuro, perlomeno secondo i 'municipalisti'. Colau infatti è diventata sindaca dopo anni di attivismo nei quartieri popolari della capitale catalana contro gli sfratti di chi era stato colpito dalla grande crisi del settore bancario a cavallo del 2010, e ha governato la metropoli tentando di coniugare modernità e avanzamento di diritti sociali e civili. "Ci sono due livelli che possiamo tenere insieme - spiega Colau - quando la sinistra non è solo preoccupazione e paura ma gioia e superamento di chi dice 'non si può fare, non c'è alternativa'. Serve tenere insieme i sogni più ambiziosi, e ogni giorno trasformare la realtà con pragmatismo, progetto dopo progetto". Nel suo intervento Colau aggiunge che "il municipalismo è forza di pace, perché nessuno, nessuna in nessuna città sceglierebbe la guerra, come non è stata scelta a Gaza, o in nessuna parte del mondo".
L'idea di condividere strumenti antagonisti è comunque nel bagaglio politico e culturale dei vari esperimenti civici in questione. Tra i partecipanti c'erano ad esempio la vicesindaca di Bologna Emily Clancy, l'ex sindaco di Cagliari Massimo Zedda, il sindaco di Riace ed europarlamentare in The Left Mimmo Lucano, l'assessore della giunta Gualtieri Massimiliano Smeriglio. Al centro dell'agenda ci sono la casa e l'emergenza abitativa, anche figlia della turistificazione di Airbnb e della bolla immobiliare; il clima, le pari opportunità, i diritti Lgbtiqa+ e ovviamente antirazzismo e antifascismo. "Periferia dopo periferia prende forma un nuovo municipalismo, una alleanza comune e comunitaria prende forma e parola, con valori come prossimità, democrazia dal basso e attivismo", ragiona la deputata ambientalista di Avs Francesca Ghirra. Temi e questioni non tanto contrastate quanto apertamente derise dalla destra sovranista ma - è il parere diffuso tra i 'municipalisti' - talvolta anche snobbate o sottovalutate dai partiti del centrosinistra.