Santanché non va in Cdm. E slitta il voto sulla sfiducia
di Lorenzo De CiccoNeanche oggi si sono incrociate. Al Cdm di stamattina Daniela Santanchè non c’era. Impegni pregressi, spiegano dallo staff della ministra del Turismo, che già ieri sera si era rimessa in viaggio per Milano. Dunque nemmeno stavolta, a margine del consiglio dei ministri, la “Pitonessa” ha potuto vedere faccia a faccia la premier Giorgia Meloni, che ormai dieci giorni fa, da Gedda in Arabia, aveva dichiarato davanti a telecamere e taccuini l’intenzione di affrontare a tu per tu con la sua senatrice l’opportunità che resti al governo, dopo il rinvio a giudizio per falso in bilancio e in attesa che i giudici di Milano decidano se mandarla a processo per il secondo filone d’inchiesta che la riguarda, per truffa ai danni dell’Inps.
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Neanche oggi si sono incrociate. Al Cdm di stamattina Daniela Santanchè non c’era. Impegni pregressi, spiegano dallo staff della ministra del Turismo, che già ieri sera si era rimessa in viaggio per Milano. Dunque nemmeno stavolta, a margine del consiglio dei ministri, la “Pitonessa” ha potuto vedere faccia a faccia la premier Giorgia Meloni, che ormai dieci giorni fa, da Gedda in Arabia, aveva dichiarato davanti a telecamere e taccuini l’intenzione di affrontare a tu per tu con la sua senatrice l’opportunità che resti al governo, dopo il rinvio a giudizio per falso in bilancio e in attesa che i giudici di Milano decidano se mandarla a processo per il secondo filone d’inchiesta che la riguarda, per truffa ai danni dell’Inps.
Santanchè non era l’unica ministra assente al Cdm, anche perché è stato convocato all’ultimo, mercoledì sera, e con un ordine del giorno scarno: leggi regionali. Certo, l’assenza di un confronto, a venti giorni esatti dal rinvio a giudizio, fa capire che ormai anche dentro FdI, dopo tante fibrillazioni interne, nessuno si aspetti più sorprese la prossima settimana, quando nell’emiciclo di Montecitorio approderà la mozione di sfiducia presentata dal Movimento 5 Stelle.
La discussione generale è in programma lunedì. La ministra ha fatto sapere: ci sarò, per rispetto del Parlamento. Non parlerà però, così ha confidato ai colleghi di governo nelle ultime ore. Anche FdI ha deciso: nessuno prenderà la parola, “ma non perché Santanchè sia isolata nel partito - viene spiegato da via della Scrofa - ma perché anche l’altra volta, per un’altra mozione di sfiducia personale contro Daniela, nessuno l’aveva fatto”. Sarebbe insomma la prassi.
Il voto sulla sfiducia intanto è destinato a slittare. Non sarà più martedì, cioè subito dopo la discussione. Questione di calendario della Camera, iper ingolfato, viene raccontato sempre dai Fratelli. I tempi si allungano: nel migliore dei casi si voterà giovedì 13. Ma tutto potrebbe slittare alla settimana successiva. In assenza di un cenno da parte di Meloni, comunque, anche i critici di FdI non sembrano avere altra strada: votare la fiducia alla ministra.